l'assessore Gianpiero Pollastri

GIARDINI NAXOS – E’ botta e risposta tra i vertici della precedente Amministrazione di Giardini Naxos e quella attuale. L’assessore alle Politiche Finanziarie, Gianpiero Pollastri, replica alle accuse dell’ex presidente del Consiglio, Danilo Bevacqua, che aveva sferrato un attacco nei suoi confronti sulla gestione del bilancio, ma anche sul servizio di raccolta rifiuti e sull’aumento dei tributi.

“L’ex presidente del Consiglio comunale – afferma Pollastri – fa un’interpretazione a dir poco discutibile e piuttosto fantasiosa su come stanno le cose a Giardini Naxos, come se ieri tutto fosse perfetto e i problemi invece siano riconducibili a chi c’è adesso. Bevacqua mi rivolge delle accuse sul piano di riequilibrio che non hanno alcun fondamento. Non ha senso parlare di “meriti” e meno che mai si può dire che il sottoscritto si sia preso dei meriti su questo piano. Stiamo portando avanti un piano fatto dalla precedente Amministrazione, ritenendo prioritario il bene dell’ente e la messa in sicurezza dei conti. Il sottoscritto non si è mai fatto vanto delle valutazioni al momento positive del Ministero e della Corte dei Conti sul rispetto del piano e semmai ho soltanto smentito alcune voci, del tutto false e strumentali, che riferivano di un Comune sull’orlo del dissesto finanziario. Sulla base del lavoro che viene svolto, con attenzione, dalla ragioneria nel controllare lo stato delle cose, ho detto soltanto che il nostro Comune non è a rischio default. Mi si contesta l’aumento Imu ma vorrei ricordare a Bevacqua che il piano di riequilibrio è stato fatto nel 2015 da un’Amministrazione di cui lui faceva parte e in quel contesto fu previsto un aumento proprio nel 2015 e non oggi dello 0,80. Chi governa adesso non ha determinata alcuna stangata e sta operando con serietà e nel pieno rispetto dei cittadini”.

“Si contesta poi la gestione della raccolta rifiuti ma vorrei ricordare a Bevacqua che il fatto che loro hanno dovuto gestire il servizio con delle ordinanze è perché il Comune è uscito a suo tempo dalla gestione delle Ato e dovrebbe, quindi, spiegare proprio il motivo per il quale Giardini è uscita e tutti gli altri comuni sono rimasti dentro. La verità è che la passata Amministrazione ha gestito il servizio rifiuti con delle ordinanze in quanto era l’unico strumento a loro disposizione e non sono poi riusciti a rientrare nell’Ato”.

“Anzi, dovrei dire che hanno gestito mediante ordinanze perché volutamente sono usciti dalla gestione Ato, creando di fatto una precarietà maggiore del servizio rifiuti, tanto è vero che per Bevacqua ciò diventa adesso un’alibi nelle sue parole. Se da una parte decidono di uscire per far funzionare meglio, dall’altra la responsabilità del mancato funzionamento è per via delle ordinanze create da loro stessi? Il controsenso è evidente ed il come siano andate le cose è chiarissimo. Noi abbiamo fatto soltanto una ordinanza nel primo mese di governo della città e poi siamo rientrati nell’Ato, ridando normalità ed efficienza ad un servizio che non ne aveva più. Vorrei anche ricordare che noi abbiamo risolto il problema delle gare bloccate all’Urega e così abbiamo salvato il paese da una emergenza preannunciata che avrebbe lasciato Giardini sommersa dai rifiuti. Adesso c’è un servizio che la ditta potrà gestire per i prossimi 7 anni, potendo investire nella raccolta differenziata, altro tasto dolente da noi ereditato senza che sia mai iniziato un vero processo di attuazione di tale attività”.

“Chi mi accusa di finanza creativa – conclude Pollastri – dovrebbe prima spiegare di cosa parla con questa espressione che viene usata da tanti ma forse compresa da pochi – aggiunge Pollastri -. Qui non c’è nessuna finanza creativa, c’è una gestione del Bilancio che avviene di concerto con gli uffici e con l’Amministrazione, con oculatezza e senza inventare nulla. Sono sempre disponibile al confronto, accetto le critiche purché abbiano un fondamento e non siano fine a se stesso. Non voglio pensare che alcune espressioni siano piuttosto un attacco alla mia persona”.

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