REGGIO CALABRIA (ITALPRESS) – “Stiamo registrando un certo miglioramento degli incendi, da prendere sempre con estrema cautela. Le temperature ci aiutano e le richieste al momento risultano essere gestibili e coperte, per quel che riguarda la regione Calabria”. Lo ha detto il capo della Protezione civile nazionale, Fabrizio Curcio, incontrando i giornalisti al termine della riunione del Centro coordinamento soccorsi che si è svolta presso la Prefettura di Reggio Calabria per affrontare il tema dell’emergenza incendi. All’incontro hanno partecipato, tra gli altri, il prefetto di Reggio Calabria, Massimo Mariani, il sindaco della città metropolitana calabrese Giuseppe Falcomatà, rappresentanti delle forze dell’ordine, delle istituzioni e della protezione civile regionale.
Curcio ha spiegato che durante l’incontro è stato “fatto il punto della situazione sullo stato in atto” e si è parlato delle “procedure per proseguire a gestire questa fase operativa”. “Soprattutto – ha aggiunto – si sono fatti ragionamenti più ampi anche in termini di prevenzione e rapporto col parco. Non sono temi di adesso – ha proseguito -, ma anche di prima e dopo. Si sono poste le basi per ragionare su come migliorare alcune attività di prevenzione”.
Il capo della protezione civile ha sottolineato che ci sono anche “richieste da altre parti” dalla Basilicata e dal Lazio per esempio. “Ricordiamoci – ha evidenziato – che dobbiamo avere una visione di tipo nazionale”.
“Dal punto di vista operativo la dichiarazione di mobilitazione nazionale ha aiutato il territorio a essere più reattivo nella gestione emergenziale” ha continuato Curcio,
“Per il momento – ha spiegato – è stato dichiarato lo stato di mobilitazione nazionale, così come è stato fatto in Sicilia, che per la regione Calabria è stato firmato dal presidente del Consiglio Draghi domenica scorsa”. “Oggi – ha spiegato – stiamo verificando come chiudere questa fase operativa. Ancora oggi ci sono incendi nella regione Calabria, dopodichè si parlerà della prevenzione, di come tutelare i boschi, delle aree protette, di chi poteva fare di più, di chi ha fatto bene e chi può migliorare. Non sono venuto a esprimere giudizi su nessuno – ha aggiunto – ma a portare supporto operativo, l’idea della Presidenza del consiglio dei ministri e del presidente Draghi di essere vicini a un territorio duramente colpito, anche con vittime, e a ragionare con il territorio su come uscire da questo momento”.
(ITALPRESS).

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