TAORMINA – Primi effetti preoccupanti in vista a Taormina a seguito del dissesto dichiarato dal Comune il 22 luglio scorso. Per effetto dell’iter sancito con la delibera che ha esitato il default della casa municipale a “tremare” ora è il comparto dell’edilizia. Gli oneri concessori di urbanizzazione, a quanto risulta, sarebbero destinati ad essere quintuplicati e passeranno da 8 euro circa al metro cubo a 38 euro circa. E’ ciò che è stato prospettato già ad alcuni professionisti che hanno avuto modo di interloquire con gli uffici comunali ed ai quali è arrivata un’autentica “doccia gelata”.
Se così stanno le cose, si rischia uno “tsunami” su un settore di particolare importanza per l’economia del territorio. Nei comuni che dichiarano il dissesto scatta l’aumento di tasse e imposte al massimo possibile e Taormina non fa eccezione. E’ vero che a Taormina le imposte sono già arrivate all’incremento massimo delle aliquote già da diversi anni ma qualche ambito era sfuggito sinora a questa stangata ed è il caso della “tassa Bucalossi”, degli oneri a carico di chi decide di costruire.
Il pericolo è che si vada ad innescare una paralisi del settore, un effetto domino perché se i privati non investono, i professionisti non lavorano e questo vale dai tecnici e progettisti sino alle maestranze. L’aumento di cinque volte del precedente importo che sinora era rimasto in vigore potrebbe essere già scattato, di fatto, già a decorrere dal 22 luglio perchè la delibera di dissesto è stata dichiarata immediatamente esecutiva in tutti i suoi contenuti. E’ una “patata bollente” che adesso preoccupa non soltanto gli addetti ai lavori e i cittadini ma anche l’Amministrazione, che chiederà un parere all’Area Amministrativa di Palazzo dei Giurati per fare luce sulla questione e per capire se questo aumento è già scattato e come ci si dovrà comportare di conseguenza. A temere la batosta è il semplice cittadino che vuole costruire casa come l’imprenditore che vuole ristrutturare un’attività ricettiva.
La problematica richiama quella che sarà l’applicazione degli oneri che fanno riferimento alla legge 10/1977 , detta anche legge Bucalossi, la legge che stabilisce tutte le normative e gli obblighi riguardanti l’edificabilità dei suoli, gli oneri di urbanizzazione sono i corrispettivi dovuti per interventi di nuova costruzione, ampliamento di edifici esistenti e ristrutturazioni edilizie. La “tassa Bucalossi” rischia di diventare un spada di Damocle sui progetti e sui programmi di famiglie e imprese.
Bisognerà vedere se si troverà un modo per evitare questa stangata e anche capire se vi sia o meno retroattività nell’applicazione di questo aumento per le pratiche che erano già state presentate e autorizzate in data antecedente alla dichiarazione di dissesto.
La vicenda è destinata a suo modo a rappresentare un fatto di indubbia importanza per le dinamiche del territorio di Taormina, dove i cittadini e gli operatori economici sono preoccupati e sperano in una soluzione risolutiva che possa allontanare lo spettro di aumenti che in molti casi rischiano di diventare del tutto insostenibili per tasche di chi sta già facendo i conti con la crisi e con gli effetti devastanti della pandemia.

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