TAORMINA – Il popolo “mordi e fuggi” di agosto invade Isola Bella e il gran pienone dei bagnanti in spiaggia accende il timore legati agli assembramenti, per l’emergenza sanitaria ma anche per l’habitat della Riserva Naturale Orientata. A sollevare il problema è l’associazione “Patrimonio Sicilia” che chiede di contingentare gli accessi ad Isola Bella. La medesima preoccupazione viene espressa da Legambiente e dal Wwf. “Così non va, non ci siamo. Continuando di questo passo dovremo dire addio alla nostra Riserva naturale”, afferma il vicepresidente di Patrimonio Sicilia, Piero Arrigo.

“Domenica scorsa c’erano migliaia di persone in un poco più di un ettaro di spiaggia. Isola Bella è stata meta di 5 mila o 6 mila persone, non sappiamo neanche quante esattamente, con un flusso continuo di gente che si ammassava in un fazzoletto di spiaggia – spiega Arrigo -. Non occorre dire, intanto, che questo assembramento così incredibile non dovrebbe esserci tenendo conto che c’è ancora un’emergenza sanitaria e mentre i contagi del virus sono in risalita ovunque. Ma siamo fortemente preoccupati da questa situazione soprattutto per gli effetti ambientali, tanto più che a ferragosto ci sarà l’arrivo di tante altre persone con il picco massimo di presenze in zona. Riteniamo che la questione debba essere affrontata in termini incisivi e che sia necessario predisporre un contingentamento dell’ingresso alla Riserva Naturale di Isola Bella, come avviene già in altre località simili e ad esempio a Vendicari”.

“Ho avuto modo di contattare il sindaco Mario Bolognari – continua Arrigo – che mi ha riferito di aver già preso contatti con il Cutgana (ente gestore della Riserva) per valutare cosa si può fare”. Secondo il primo cittadino la presenza di strutture private in zona renderebbe, a quanto pare, decisamente molto complicata l’ipotesi di un contingentamento. “Per le strutture private – secondo Arrigo – si potrebbe prevedere un rimborso del ticket eventualmente per i propri clienti. In ogni caso una soluzione la si deve trovare. Un tempo ad Isola Bella, tanti anni fa, non c’era quasi nessuno. In spiaggia si notava la presenza dei pescatori e di qualche privato. Altri tempi, bei tempi. Oggi ci stringe il cuore vedere un vero e proprio assalto antropico a quei luoghi cosi belli e che necessitano di essere protetti e salvaguardati. Per non parlare di tutto ciò che viene lasciato in spiaggia come rifiuti. Per questo confidiamo in una soluzione che ponga rimedio a questo scempio”.

“Con i soldi di un eventuale ticket si potrebbe anche pagare la vigilanza notturna contro i pescatori di frodo che con le lampade, visibili ad occhio nudo, distruggono quel poco che rimane della fauna di un area che se gestita seriamente potrebbe essere di ripopolamento per tutta la costa”, ha evidenziato la presidente di Legambiente Taormina-Valle Alcantara, Annamaria Noessing, che ha anche richiamato l’esigenza di non consegnare Isola Bella “alle varie lobby presenti sul territorio” e alle “logiche del voto clientelare”.

“Il territorio della Riserva – ha detto Annamaria Scifo, storica esponente del Wwf, ex ente gestore della Riserva di Isolabella -, dalla scala in giù, ė giurisdizione dell’assessorato Territorio e Ambiente, che ha scelto a suo tempo il Cutgana come ente Gestore, con i compiti, tra gli altri, di vigilanza, conservazione e divulgazione del bene. Il ticket di ingresso previsto per alcune riserve, dove é facilmente controllabile l’ingresso, spetta all’assessorato al Territorio, che o con il personale della riserva, o con altro personale, è chiamato a farlo applicare. Oltre ad avere la disponibilità del personale, si devono superare le resistenze dei gestori delle attività turistiche presenti in spiaggia e l’altro accesso da un hotel, spesso non considerato, ma che é presente. Ricordo inoltre che la Soprintendenza non ha alcun potere, tranne che sull’isola, dove per la visita si accede con un biglietto unico che comprende anche il Parco di Naxos”.

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