Mario Bolognari con Ronaldinho nei giorni scorsi a Taormina

TAORMINA – Mentre l’opposizione resta al palo e non trova un’intesa sul nome del proprio candidato sindaco, a Taormina salgono le chance di una ricandidatura a sindaco dell’attuale primo cittadino, Mario Bolognari. Il primo inquilino di Palazzo dei Giurati non ha nessuna fretta, non mancano alcune valutazioni personali che lo portano anche a pensare di fare un passo indietro ma attenderà ancora un paio di mesi prima di tirare le prime conclusioni su quella che sarà la situazione politica in vista del 2023 e sulla propria eventuale corsa per un altro mandato.

Intanto dall’altra parte lo scenario non si schioda da quello degli ultimi tre anni e della scorsa tornata di voto del 2018: non c’è intesa sul nome dello sfidante e i pretendenti sono tanti. Non si esclude che dalle consultazioni dell’opposizione si arrivi a qualche spaccatura e ad almeno due diverse liste in campo con altrettanti candidati in contrasto al candidato dell’attuale Amministrazione: così il sindaco di Taormina potrebbe trovarsi la strada spianata per conquistare la riconferma alla guida della città. Bolognari, che nel frattempo ha allargato nei mesi recenti la sua compagine di governo anche al gruppo di Forza Italia, insomma attende sornione, non si sbilancia e segue con attenzione gli sviluppi della discussione sul fronte avverso, con la consapevolezza che un’opposizione disgregata e senza una leadership riconosciuta farebbe salire in termini esponenziali le sue chance di puntare ad un altro successo.

L’opposizione non trova la quadra e appare molto difficile che a quel tavolo tutto si concluda “a tarallucci e vino” senza – politicamente parlando – morti e feriti, e allora Bolognari vede la prospettiva concreta di poter andare alla sfida per un poker di successi che farebbe seguito alle affermazioni del 1993, 1997 e 2018. Ad attendere, a sua volta, le mosse di Bolognari c’è comunque Mario D’Agostino, che punta da tempo alla sindacatura e in caso di rinuncia del professore, a quel punto, diventerebbe il candidato dell’Amministrazione per la prima poltrona di Palazzo dei Giurati.

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