l'ospedale San Vincenzo di Taormina

TAORMINA – “La centrale operativa del 118 di Catania invia ogni giorno all’ospedale di Taormina un numero eccessivo di utenti, e da qui scaturiscono poi alcune criticità che interessano il nostro presidio come per il trasferimento di cittadini positivi al Pronto Soccorso e la carenza di barelle verificatasi nella notte tra venerdì e sabato scorso. Non si può continuare così, stiamo preparando una nota nella quale rappresenteremo le criticità in atto e lamenteremo formalmente questo stato di cose”. Così il direttore sanitario dell’ospedale San Vincenzo di Taormina, Paolo Cardia, prende posizione sulla problematica dei numerosi accessi quotidiani al nosocomio di contrada Sirina, una parte consistente dei quali arriva dai centri abitati dell’etneo. Una pressione che il San Vincenzo in alcune circostanze non riesce a reggere e che ha portato qualche giorno fa, come già in precedenza, all’arrivo di ambulanze al Pronto Soccorso con un numero di pazienti superiore a quello delle barelle in quel momento disponibili.

“Purtroppo il 118 di Catania fa arrivare a Taormina parecchie ambulanze e trasferisce qui un numero eccessivo di pazienti, anche senza tenere conto che c’è un ospedale Covid operativo ad Acireale – spiega il dott. Cardia -. Nei giorni scorsi, come è noto, abbiamo dovuto chiudere il nostro Pronto Soccorso dalle ore 14 alla mezzanotte per le opportune sanificazioni anti-Covid a seguito dell’avvenuto trasferimento di un paziente positivo che era stato portato qui dal 118 di Catania. Per questo non possiamo che esprimere disappunto nei confronti della Centrale Operativa di Catania, alla quale solleciteremo di non gravare il nostro ospedale di un flusso insostenibile di utenti. Al San Vincenzo ci facciamo carico ogni giorno di tutta la popolazione della zona ionica ed in questo periodo anche dei numerosi cittadini da tutta Italia e dall’estero che raggiungono qui le località del primo polo turistico siciliano. E da quando è stato chiuso nel 2015 l’ospedale di Giarre afferisce su Taormina la popolazione di diversi centri dell’etneo. Il nostro ospedale non può accogliere anche i pazienti positivi per i quali ci sono altre strutture adeguate e che vengono indicate come centri Covid secondo le direttive regionali”.

Cardia evidenzia i problemi che si stanno verificando in questo periodo: “L’arrivo di una persona positiva al Pronto Soccorso di Taormina ci costringe, ovviamente, a dover chiudere per diverse ore al fine di sanificare i locali e si crea un disagio ai cittadini. E, come detto, è chiaro che poi le barelle non bastano più. Qualche giorno fa avevamo addirittura 15 barelle nello stesso momento. C’è un sovraccarico che concerne i trasferimenti dal 118 di Catania, mentre va detto che il 118 di Messina non ci sta creando problemi e sta operando nel rispetto di quelle che sono le prerogative e le possibilità di accoglienza del nostro ospedale”.

Il direttore sanitario preannuncia l’invio di una lettera di protesta nei confronti della Centrale Operativa del 118: “Stiamo preparando una nota nella quale rappresenteremo le gravi criticità che subisce l’ospedale San Vincenzo per effetto dell’eccessivo numero di trasferimenti di pazienti tutti su questo presidio ospedaliero. Occorre rivedere subito la situazione, sin da adesso, tenendo anche conto che da qui alle prossime settimane si avranno le maggiori presenze in questo comprensorio e si rischia quindi un conseguente incremento in modo significativo delle richieste di prestazioni assistenziali”.

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