TAORMINA – Odissea per il servizio di 118 nella notte tra venerdì e sabato scorso. Le ambulanze sono rimaste, infatti, per diverse ore bloccate davanti al Pronto Soccorso dell’ospedale di Taormina per l’assenza di barelle nel presidio di contrada Sirina. L’emergenza ha visto così rimanere a pochi metri dall’ingresso del PS le ambulanze di Taormina, Giardini, Letojanni e Francavilla tra i disagi e il disappunto degli operatori dell’emergenza-urgenza.

“Non è mai stata nostra intenzione fare polemica e noi cerchiamo soltanto di fare nel miglior modo il nostro lavoro, ma siamo di fronte ad un problema inconcepibile e non è neanche la prima volta che si verifica – spiega il dott. Antonio Gussio, medico della postazione 118 di Taormina. Una situazione analoga si era già verificata nei giorni scorsi e anche stavolta la nostra ambulanza e quelle dei colleghi sono rimaste ferme perchè non c’era un numero sufficiente di barelle. Non si può lavorare in queste condizioni. Questa ulteriore carenza si verifica nonostante gli sforzi immensi dei colleghi del Pronto Soccorso che si vedono costretti a sopperire alla grave carenza dei beni primari quali: barelle, tavole spinali, Ked estrinsecatori ed altri presidi in dotazione alle ambulanze del 118 e che dovrebbero essere sempre presenti al PS di Taormina per facilitare i cambi repentini ed evitare interruzioni di pubblico servizio. La sera del 30 luglio scorso ad esempio, siamo giunti al P.S.G. di Taormina con un codice rosso cardiologico di una paziente anziana, che versava in imminente pericolo di vita e che solo grazie all’impegno professionale dei dottori Umberto Prosperini e Paolo Grasso, ha potuto essere assistita in maniera adeguata pur sulla nostra barella”.

In sostanza, i tanti, troppi, utenti che convergono su Taormina non soltanto dalla provincia messinese e dall’hinterland ionico ma anche dai centri abitati della cintura etnea, chiamano ad uno sforzo e ad una pressione che il presidio San Vincenzo rischia di non essere in grado di reggere sino al vulnus eloquente delle barelle che non sono sufficienti.

“Per questo chiede che venga reso nuovamente funzionale l’ospedale di Giarre. Gli organi preposti si facciano carico di riattivare quel presidio al più presto”, evidenzia Gussio.

Inoltre il servizio di emergenza urgenza lamenta come a seguito di ulteriori problematiche come la recente chiusura notturna del pronto soccorso traumatologico di Ortopedia, i medici del 118 si trovano a dover trasferire i pazienti in ambulanza a Messina e a Catania.

“Siamo ormai al collasso e si chiede ai vertici aziendali e regionali un tavolo tecnico urgente e risolutivo di quella che è diventata un’emergenza insostenibile”, aggiunge il dott. Gussio.

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