L'albergatore Pippo Intelisano
lalbergatore Pippo Intelisano

CASTELMOLA – “La stagione turistica è iniziata troppo tardi, l’incertezza in vista dell’autunno non aiuta. Il vero banco di prova sarà capire quello a cui andremo incontro a settembre e ottobre. Lo Stato sin qui non è intervenuto in maniera adeguata e non ha tutelato l’impegno e gli sforzi degli albergatori”. Lo ha dichiarato Pippo Intelisano, decano degli albergatori di Castelmola e più in generale volto di riferimento da tanti anni dell’hotellerie del comprensorio taorminese. Intelisano, proprietario di una nota struttura alberghiera a Castelmola, non nasconde la sua preoccupazione sulla situazione del trend attuale del turismo in una estate dove il rilancio rimane sin qui un “sogno proibito”.

“In questo momento stiamo lavorando al 70%, sta arrivando qualche prenotazione anche per i prossimi mesi ma bisogna stare attenti – evidenzia Intelisano -. In questa fase in cui si teme per l’azione di nuove varianti, è importante evitare situazioni di assembramenti, continuare a indossare le mascherine e sanificare i locali. Noi ci stiamo impegnando fortemente per dare un buon esempio in questa direzione. Certamente non ci aiuta il caos che si sta creando sul green pass: a che serve introdurlo adesso, il 6 agosto, in piena stagione? E’ un disagio in più. Noi stiamo investendo, e nonostante il netto calo del fatturato ci stiamo facendo carico di ulteriori costi ma lo Stato ci crea altri ostacoli”.

“Il governo, quello attuale come il precedente, non ci restituisce il mancato fatturato e non comprende che ci sono spese non indifferenti che stiamo affrontando – continua Intelisano -. Agosto non è il termometro di una stagione turistica, le cose nel bene o nel male prenderanno una piega ben precisa più avanti e si vedrà a settembre e ottobre se saremo riusciti almeno a recuperare una parte del fatturato perso. Sono sempre stato un ottimista in tutta la mia vita ma la situazione non è delle migliori. Questa stagione estiva è simile a quella precedente ed anzi per alcuni aspetti sembra anche peggio, perchè stavolta si è partiti anche dopo. La gente è disorientata e ha paura, le persone vogliono andare in vacanza e non è vero che non vogliono partire, ma bisogna metterle in condizione di spostarsi in sicurezza”.

“In una stagione in cui si lavora per lo più soltanto il sabato e la domenica, a cosa servono – conclude Intelisano – iniziative come il bonus vacanze? Serviva invece una defiscalizzazione degli oneri sociali, tagliare i costi delle bollette anzichè aumentarli. E poi soprattutto si dovrebbe contrastare l’abusivismo in modo molto più incisivo. Stiamo subendo la concorrenza sleale di piccole attività che creano un danno non solo all’albergatore ma alla filiera turistica, perché poi vengono a mancare dei posti di lavoro”.

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