TAORMINA – L’Amministrazione comunale di Taormina premia il taorminese Vincenzo D’Arrò per il successo avuto alla Biennale Internazionale di Montecarlo. Una targa all’artista è stata infatti consegnata presso Palazzo dei Giurati, sede del municipio, dal sindaco Mario Bolognari, alla presenza del presidente del Consiglio comunale Lucia Gaberscek e del consigliere comunale Manfredi Faraci. D’Arrò ha ottenuto infatti di recente dalla giuria alla Biennale Internazionale di Montecarlo 2021 un riconoscimento di prestigio, con apposita cerimonia svoltasi a Montecarlo davanti al cospetto di una giuria composta da noti critici d’arte, galleristi, collezionisti e giornalisti, e che all’unanimità ha deciso di assegnargli un premio per la sua opera Ulisse.

Il premio che D’Arrò ha portato da Montecarlo a Taormina è stato realizzato, tra l’altro, da uno dei massimi esponenti della Pop art italiana il maestro Ugo Nespolo, e gli è stato consegnato dalla celebre scultrice Rabarama, alla presenza dell’ambasciatore italiano nel Principato di Monaco sua eccellenza Giulio Alaimo. “E’ stato un riconoscimento che non potrò mai dimenticare e ringrazio adesso il Comune di Taormina per aver voluto, ulteriormente, gratificare il mio impegno con questa targa che mi è stata consegnata dal sindaco e dai consiglieri di maggioranza”, ha detto D’Arrò, che può anche vantare il primo posto a suo tempo ottenuto alla Biennale di Malta nel 2013.

L’Amministrazione ha inteso evidenziare la valenza del premio dato a D’Arrò, che è stato inserito tra i 76 artisti selezionati su 3500 candidati nell’ambito di un concorso internazionale. La targa data dall’Amministrazione a D’Arrò è stata consegnata “Per l’indiscusso talento artistico e l’importante risultato raggiunto – così si legge – che è motivo di orgoglio per la Città di Taormina e per la sua comunità”. Da un lato, dunque, l’orgoglio per l’ennesimo successo di questo artista taorminese e dall’altro, allo stesso tempo, il Comune ha inteso riconoscere e sottolineare anche la valenza di un risultato che ha dato lustro sia a D’Arrò che all’intera comunità della Perla dello Ionio in un contesto internazionale come Montecarlo.

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