Avviato un nuovo percorso di vigilanza e monitoraggio del Parco Fluviale dell’Alcantara in virtù di una convenzione stipulata tra l’ente e l’Associazione Nazionale dei Carabinieri, con sede a Gaggi, ed approvata dal Comitato Esecutivo nella seduta dello scorso 22 luglio.

Si intensifica così la lotta alle forme di inquinamento del territorio e l’azione di salvaguardia del patrimonio ambientale. Il presidente del Parco Renato Fichera, nel merito ha tenuto a sottolineare ‘il grande impegno mostrato dall’Associazione Carabinieri, evidenziando che tale protocollo d’intesa, a cui presto ne seguiranno altri con diverse associazioni di volontariato, tende a garantire un controllo da parte di un soggetto che per storia e cultura divulga legalità e trasparenza ed è altamente qualificato nel campo della tutela ambientale”

“Vogliamo contrastare e prevenire – continua Fichera – ogni forma di discarica abusiva, di allacci non autorizzati, di presenze sul corso del fiume, e portare a avanti la lotta ai mezzi che senza alcuno scrupolo si inoltrano lungo il fiume ed alle volte anche dentro lo stesso danneggiando seriamente il sito”. Il servizio di monitoraggio e vigilanza sarà effettuato anche con l’ausilio di tecnologie che permetteranno di visionare dall’alto, con video registrazione, tramite droni e foto trappole posizionate nelle zone più critiche del fiume, lungo l’intera tratta che parte dall’Alcantara e arriva a Randazzo.

Oltre tale onere l’associazione si è resa disponibile ad effettuare servizi di vigilanza ed assistenza in occasione di manifestazioni ed eventi organizzati dall’Ente ed all’interno del Parco per le manifestazioni autorizzate.

Intanto la Polizia della Città Metropolitana di Messina continua la propria opera di controllo degli abusivismi e discariche, occupandosi pure sul corretto svolgimento della caccia e della pesca, coordinando i piani di controllo della fauna selvatica contro il proliferare di cacciatori e pescatori di frodo, non tralasciando neppure la salvaguardia delle colture agricole e degli argini dei fiumi.

Presto, ad ogni singolo accesso, verrà installata la segnaletica dei divieti con la indicazione di zone sottoposte a controllo da parte della Polizia Metropolitana e non si esclude la chiusura ai mezzi dei vari ingressi con la consegna delle chiavi esclusivamente ai proprietari che si recano nei propri terreni mediante tale unico accesso.

Fichera evidenzia “l’utile contributo delle associazioni ambientaliste, che con il loro continuo impegno mettono in risalto le criticità cui, per colpa della maldestra opera umana, il Parco è sottoposto”.

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