Ma quanto ci costeranno i tre commissari che verranno nominati dal Ministero dell’Interno per il dissesto a Taormina? Se lo chiedono in tanti nella capitale del turismo siciliano dove il default non può evidentemente essere equiparato a una festa ma semmai a una iattura. E allora andiamo a dare una risposta in oggetto ad un procedura che richiama il d.lgs 18.08.2000 n.267 avente ad oggetto “Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli locali; il dpd 24.08.1993 n.378 avente ad oggetto “Regolamento recante norme sul risanamento degli enti locali dissestati”; ma soprattutto il decreto del Ministero dell’Interno 9 novembre 1995 avente ad oggetto “Determinazione del compenso spettante ai commissari straordinari della liquidazione degli enti locali dissestati”. Si fa riferimento, inoltre, alla circolare del Ministero dell’Interno, Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali del 2.9.2013 n.15900/Tu/00/141-143 concernente le linee guida per la determinazione dei compensi da conferire ai commissari straordinari ai componenti delle commissioni straordinarie e le modalità delle spese di viaggio.

Ai commissari per l’espletamento del mandato che gli viene conferito spetta, oltre al compenso determinato dal sopracitato decreto ministeriale, il rimborso delle spese di viaggio e vitto sostenute (presumendo, inoltre, che i commissari soggiorneranno non esattamente in un monolocale ma in hotel). Delle somme spettanti all’organo straordinario di liquidazione si fa carico lo Stato o assai più semplicemente noi cittadini, che nel caso specifico avremo altri tre stipendi sul groppone della collettività taorminese per almeno 2 anni.

Eccolo il D.M. 9 novembre 1995: “Determinazione del compenso spettante ai commissari straordinari di liquidazione degli enti locali dissestati” (da notare che gli importi venivano allora indicati in Lire). 

IL MINISTRO DELL’INTERNO
di concerto con
IL MINISTRO DEL TESORO
Visto l’art. 78 del decreto legislativo 25 febbraio 1995, n. 77, che prevede che un organo straordinario di liquidazione provvede al risanamento dell’indebitamento pregresso dei comuni e delle province dissestati;
Visto l’art. 2, comma 7, del decreto-legge 27 agosto 1994, n. 515, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 ottobre 1994, n. 596, con il quale il compenso spettante al commissario ed ai componenti della commissione è determinato in via generale con decreto del Ministro dell’interno, di concerto con il Ministro del tesoro, tenendo conto della situazione demografica dell’ente, del numero e del valore dei debiti liquidati, garantendo comunque un compenso minimo;
Decreta:
1.
Il compenso complessivo lordo pro-capite spettante ai commissari straordinari di liquidazione, nominati ai sensi dell’art. 85 del decreto legislativo n. 77 del
1995 è determinato, conformemente a quanto disposto dal comma 7 dell’art. 2
del decreto-legge n. 515 del 1994, con le modalità di cui agli articoli seguenti.
2.
L’importo in funzione del numero dei debiti ammessi alla massa passiva della liquidazione è così determinato:

lire 100.000 per ciascun creditore fino al centesimo;
da n. 101 a n. 200 creditori: lire 10.000.000 + 80.000 lire per ciascun
creditore superiore al centesimo;
da n. 201 a n. 300 creditori: lire 18.000.000 + 60.000 lire per ciascun
creditore superiore al duecentesimo;
da n. 301 a n. 400 creditori: lire 24.000.000 + 50.000 lire per ciascun
creditore superiore al trecentesimo;
da n. 401 a n. 500 creditori: lire 29.000.000 + 40.000 lire per ciascun
creditore superiore al quattrocentesimo;
da n. 501 a n. 1.000 creditori: lire 33.000.000 + 30.000 lire per ciascun
creditore superiore al cinquecentesimo;
oltre n. 1.000 creditori: lire 48.000.000 + 20.000 lire per ciascun creditore
superiore al millesimo.

3.
L’importo in funzione del valore dei debiti ammessi alla massa passiva della liquidazione è determinato applicando lo 0,75 per cento sui primi cento milioni e lo 0,37 per cento sulle somme eccedenti i cento milioni.
4.
La somma dei due importi, determinata con l’applicazione dei criteri di cui agli articoli 2 e 3, deve essere moltiplicata per i seguenti parametri, in funzione della classe demografica di appartenenza dell’ente:

5.
Per i presidenti delle commissioni straordinarie di liquidazione si applica una maggiorazione del 50 per cento sull’importo lordo complessivo determinato con i criteri di cui agli articoli 2, 3 e 4 del presente decreto.
6.
Si applicano i seguenti importi a titolo di minimo garantito qualora quelli determinati con i criteri di cui agli articoli 2, 3, 4 e 5 risultino inferiori al minimo stesso:

7.
Si applicano i seguenti importi massimi qualora quelli determinati con i criteri
di cui agli articoli 2, 3, 4 e 5 risultino superiori ai seguenti:

8.
Nel corso dell’attività finalizzata al risanamento dell’indebitamento pregresso dei comuni e delle province dissestati possono essere disposti acconti sul compenso, tenendo conto dei risultati ottenuti e dell’attività prestata e comunque fino ad un massimo del 50 per cento del compenso minimo garantito. Il presente decreto viene inviato alla Corte dei conti per la registrazione.

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