Caterina Rizzo con Mariella Enoc

TAORMINA – Il Comitato dei genitori ricoverati ed in cura al Centro di Cardiochirurgia Pediatrica di Taormina accoglie con soddisfazione la notizia del rinnovo in arrvo della convenzione tra la Regione Siciliana (per il tramite di Asp Messina) e l’ospedale Bambino Gesù di Roma per la permanenza del Centro di Cardiochirurgia Pediatrica di Taormina all’ospedale San Vincenzo. La convenzione in scadenza al 30 luglio prossimo verrà rinnovata per ulteriori 12 mesi, come reso noto dal direttore generale f.f. Bernardo Alagna, ed è un annuncio che viene salutato in termini entusiastici dalle famiglie dei piccoli pazienti del Ccpm di Taormina.

“Le parole del dg Alagna ci danno serenità e ci consentono di guardare al futuro con rinnovato ottimismo. Vogliamo ringraziare il governo regionale, l’Asp e il Bambino Gesù nella persona del presidente Mariella Enoc per questa conferma del Ccpm a Taormina. Da tempo, anzi sin dal primo giorno ed ormai quindi da 11 anni, lottiamo per la permanenza del Ccpm a Taormina – afferma Caterina Rizzo, presidente del Comitato genitori – e questa notizia certamente la riteniamo un fatto positivo. Innumerevoli volte si è detto che questo centro sarebbe stato spostato o che verrà trasferito poi tra qualche tempo chissà dove. Alla fine la cosa importante è che il Ccpm sia ancora a Taormina e continueremo a batterci affinchè possa esserci, più avanti, la decisione di una conferma stabile di questo centro specialistico a Taormina in termini stabili e quindi pluriennali. Per il momento il rinnovo della convenzione per altri 12 mesi è un passo in avanti che allontana le nuove ombre che anche di recente erano emerse sul futuro di questa importante struttura”.

“A Taormina – aggiunge Rizzo – sono in cura tanti bambini, ci sono tante storie di sofferenza e anche di gioia e questo centro è diventato un punto di riferimento per l’utenza della Sicilia Orientale ma anche della Calabria. E’ un fatto di cui bisogna tenere conto e che speriamo possa rappresentare la premessa per un ragionamento che, in vista del futuro, possa consentire si concretizzi quanto prospettato dalla Regione, e cioè che vi sia un centro specialistico per la Sicilia Orientale, che è già questo a Taormina e un altro per la Sicilia Occidentale a Palermo. A Taormina arrivano numerose famiglie dalla Calabria, oltre che da altre zone della Sicilia, ed è una struttura ormai collaudata che non avrebbe alcun senso “smontare” in nome di logiche politiche. Siamo certi che anche il governo regionale saprà fare queste valutazioni e agire di conseguenza”.

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