Alessandro Adorno, fondatore e direttore del Centro di lingua e cultura italiana "Babilonia" a Taormina

TAORMINA – “Siamo particolarmente felici quest’anno di annunciare che la nostra scuola di italiano per stranieri sarà finalista per lo Study Travel Star Awards, l’ambito riconoscimento internazionale assegnato dalle agenzie di viaggio specializzate in soggiorni-studio all’estero”. Lo ha annunciato con orgoglio Alessandro Adorno, founder e direttore di “Babilonia”, il Centro di Lingua e Cultura Italiana con sede a Taormina.

“È stato appena annunciato che la nostra scuola di Taormina sarà finalista insieme ad altre scuole site in destinazioni storicamente più deputate per lo studio dell’italiano in Italia: Roma, Firenze, Milano, Bologna. Il fatto di aver reso Taormina una delle capitali riconosciute per lo studio dell’italiano come lingua seconda, nel corso degli ormai 30 anni di esistenza, ci fa felici. Ma ciò che quest’anno ci rende particolarmente orgogliosi è il fatto che questo riconoscimento premia un anno di lotta per la sopravvivenza e, soprattutto, premia il gigantesco lavoro fatto con le agenzie internazionali del settore per tenerli costantemente informati e aggiornati sullo stato dell’arte dell’evolversi della pandemia in Italia e in Sicilia e dei suoi riflessi per la mobilità nel nostro settore, ormai da più di un anno a questa parte, e di avere mantenuto sempre alto il loro interesse verso la nostra destinazione con i vari webinar offerti nel corso del 2020 e all’inizio dei questo secondo anno della Nuova Era Pandemica”.

“La nostra scuola, per propria natura, è legata al 100% alle possibilità di viaggio e di spostamento a livello internazionale. Una possibilità pressoché preclusa per tutto il 2021 e che, per le provenienze al di fuori dell’Unione europea, sussiste tuttora. Dalle stesse fonti e dagli stessi media che annunciavano un “boom turistico”, appena qualche giorno dopo, leggiamo di “turismo al passo e di turismo al collasso”. La verità è che tanti sono i cianciatori quando si parla di turismo. Alcuni anche da posizioni preminenti. Il turismo, la promozione turistica, il marketing turismo sono materia scientifica fatta di “azioni e reazioni”, fatta di analisi e controllo dei dati, fatta di capacità di lettura di ciò che avviene a livello planetario e non a livello di sagra o festival di paese. Corrono poi voci in città… ma si sa “Chi è malato a Porta Catania è morto a Porta Messina”. Noi rispondiamo con i fatti”.

“E i fatti dicono che i flussi turistici, per noi e per tutti gli operatori del turismo in città, sono limitati agli arrivi dai Paesi dell’Unione Europea (qualche apolide nababbo extra-UE non può far testo). E, di fatto, di “temerari” che sono riusciti a superare le paure e le ansie che tengono attanagliati il resto dei viaggiatori europei che, per prudenza e precauzione, quest’anno preferiscono rimanere nei loro Paesi perché le restrizioni sono sempre dietro l’angolo e le possibilità di cancellazione di un volo rimane una spada di Damocle penzolante sulla testa. Noi, non possiamo fare affidamento sul “turismo italiano” perché la nostra offerta si rivolge unicamente al mercato internazionale. Ma la situazione non è rosea neanche per chi può far affidamento, almeno in parte, sulla presenza dei connazionali. Come da tradizione, questo flusso scemerà a metà settembre e “Il cielo sopra Taormina” tornerà plumbeo. Abbiamo sperato, negli ultimi 30 anni, che Taormina diventasse una “Città degli Studi”. Noi abbiamo cercato di dare sempre il nostro modesto contributo. La direzione presa è invece “ostinata e contraria” e Taormina si ritrova a basare tutta la sua economia e la sua possibilità di sopravvivenza sul turismo, sul lusso e sulle merci. Noi speriamo di continuare ad essere “ostinati e contrari”. Con riconoscimenti ex-patria”.

 

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