Carmelo Pintaudi, presidente di Aipt

TAORMINA – “La ripresa economica si sta allontanando e siamo molto preoccupati. Siamo sempre stati ottimisti e speranzosi, speravamo di rivedere la luce e invece il rischio che intravediamo all’orizzonte è quello della notte fonda”. Così il presidente dell’Associazione Imprenditori per Taormina, Carmelo Pintaudi commenta il recente grido d’allarme lanciato dal sindaco di Taormina sulla situazione di una crisi che permane e fa registrare nuovi segnali di instabilità del turismo.

Il presidente di Aipt usa toni altrettanto preoccupati ma premette: “La crisi è internazionale ma qui non si sta facendo nulla per migliorare la situazione e per cercare di limitare i danni”. “Non bisogna darsi degli alibi o delle giustificazioni – afferma Pintaudi -, questa estate Taormina aveva la grande occasione, anzi il dovere, di presentarsi in maniera diversa, reinventarsi e dare qualcosa di diverso al turista per attrarre la gente a venire qui. Invece così non è stato. Avevamo, ad esempio, detto che si doveva promuovere Taormina come eccellenza sanitaria, perchè ha un ospedale di alto livello e un hub vaccinale per la vaccinazione anti-Covid. Ma questo aspetto non è stato valorizzato. Certamente non giova alla ripresa questo clima di incertezza e gli annunci sulle zone a colori e sul green pass. Il turismo non può vivere di terrore e paura, gli equilibri sono fragili e mai come adesso basta poco per compromettere quel pò di ripresa che poteva intravedersi.
Non sappiamo quando rivedremo numeri importanti per il turismo straniero in città e si prospetta persino un calo anche nel mercato nazionale. Aspettavamo luglio per capire come sarebbe andata la stagione ma, anche con la minaccia di queste nuove varianti, si è creato un ulteriore disagio sulle prospettive di rilancio delle imprese e delle piccole attività”.

Per Aipt il trend è quello dell’estate 2020: “Siamo in linea, niente di più e poche differenze. C’è chi ha lavorato sulla fidelizzazione dell’utente di prossimità e si sta difendendo, in qualche modo, dalla crisi e chi non è riuscito a fare questo è, invece, in difficoltà. Ora ci prepariamo al solito caos di agosto, un mese che non va tenuto in considerazione in nessuna delle valutazioni sulla situazione del turismo”.

Pintaudi si sofferma poi su un altro aspetto, quello occupazionale: “Ci sono enormi difficoltà nel reperire il personale. Dal mercato del lavoro si è passati al mercato delle buste paga. Dovremmo dire che, per assurdo, è diventato quasi impossibile reperire lavoratori. La politica del sussidio ha stravolto tutto. Un tempo l’aiuto dello Stato, come la cassa integrazione, veniva dato solo c’era una prospettiva di ripresa del lavoro, oggi si dà un sussidio a prescindere e si danno risorse senza dare dignità al cittadino e senza dare priorità al lavoro. Si è alimentato il fenomeno del lavoro in nero e si è spinta la gente a pensare che convenga di più percepire un sussidio e rimanere nella precarietà anzichè inseguire un posto di lavoro”.

“Siamo fortemente preoccupati per lo scenario dei prossimi mesi – conclude Pintaudi -. Le varie contingenze negative e queste varianti che non sappiamo quando finiranno, rischiano di compromettere una prospettiva di ripresa che è fondamentale per un territorio provato da un anno di grave crisi”.

© Riproduzione Riservata

Commenti