lo chef stellato Pietro D'Agostino

TAORMINA – “Taormina in crisi? Il momento è complicato per tutti ma la città non è in arresto cardiaco. Non bisogna drammatizzare, gli operatori economici stanno lavorando e siamo tutti concentrati sul tentativo di rilancio delle nostre attività e del territorio“. Il messaggio arriva dal presidente dell’Associazione Commercianti Taormina, Pietro D’Agostino. Lo chef stellato smorza i toni rispetto alle recenti affermazioni del sindaco di Taormina che si era detto preoccupato e aveva richiamato proprio la simbolica espressione di una città che “nel marzo 2020 ha subito un arresto cardiaco e non sa ancora quali conseguenze avrà sul funzionamento del cervello”.

“In questo momento è del tutto evidente a tutti – spiega il presidente di Act – che non c’è una percentuale di flussi turistici simile al 2019 e si registra qualcosa in meno rispetto a quanto ci aspettavamo, anche se almeno rispetto all’estate 2020 si può ipotizzare un incremento del 20% circa delle presenze. In ogni caso non bisogna fare passare un messaggio negativo altrimenti si rischia di complicare ulteriormente la situazione. La crisi non è di Taormina, siamo dentro una crisi internazionale che non risparmia nessuno”.

“Se ci sarà un incremento significativo delle vaccinazioni – prosegue D’Agostino -, come credo avverrà con l’obbligo del green pass, potrebbe esserci una maggiore possibilità di vivere in autunno senza l’incubo del virus e la minaccia delle varianti. Il green pass è un fatto positivo, anche se forse andava programmato prima, per non creare disagi in piena stagione estiva specie a chi lavora con locali e sale al chiuso”. Il presidente di ACT, intanto, rende noto che “c’è un buon numero di prenotazioni per settembre e ottobre e qualcosa si muove anche per novembre dal Nord Europa”. “Al momento dall’estero oggi c’è un buon movimento di turisti da Polonia, Francia, Svizzera e Usa. Cominciano a tornare qui gli americani e anche gli inglesi”.

“I segnali incoraggianti ci sono – conclude D’Agostino -. Le attività stanno lavorando. Sono iniziati nel frattempo anche i saldi. Al Comune chiediamo di aumentare i servizi e migliorare il decoro urbano. Stiamo collaborando con il Comune per capire dove si può fare meglio e dare una immagine migliore della città. Noi di Act stiamo programmando il 2022 con eventi che vogliamo fare da marzo in poi: in quel periodo dovrebbe partire la prossima stagione e chiediamo al Comune che l’introito 2021 dell’imposta di soggiorno venga investita sulla promozione della città. Taormina ha bisogno di una gestione manageriale degli eventi e sul Palacongressi bisogna accelerare. Si è deciso di darlo in gestione ma ad ora non è stato fatto il bando e non è stato neanche affittato a nessuno, semmai lo hanno impiegato solo a titolo gratuito per alcuni eventi che non hanno portato nulla agli operatori economici locali. Affidare la gestione porterebbe benefici all’intero comparto turistico”.

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