TAORMINA – Con l’avvenuta fine della liquidazione inizia una nuova fase per Asm Taormina e i sindacati dei lavoratori esprimono soddisfazione per la recente svolta ma anche l’aspettativa che adesso si programmi il futuro della municipalizzata, partendo dalla revisione della pianta organica. Sulle prospettive di Asm si soffermano in una nota le segreterie Provinciali di Filt CGIL (Carmelo Garufi), UIL Trasporti (Michele Barresi), Faisa Cisal (Letterio Sturiale), UGL Autoferro (Giovanni Scannella), e i rispettivi rappresentanti sindacali aziendali di Filt CGIL (Franco Micalizzi), UIL Trasporti (Giuseppe Panarello), Faisa Cisal (Concetto Pirri) e UGL Autoferro (Francesca Gullotta).

“Esprimiamo profonda soddisfazione – evidenziano i sindacati – per la fuoriuscita della liquidazione di Asm, votata dal Consiglio comunale, a cui va il nostro personale ringraziamento. Dopo 10 anni, si chiude un capitolo arduo e complicato della vita dell’azienda, iniziato nel 2011, che ha determinato preoccupazione nei lavoratori che in più occasioni hanno dovuto affrontare momenti di incertezza e difficoltà per varie vicissitudini. Situazioni difficili affrontate dai lavoratori con spirito di sacrificio e senza sottrarsi all’impegno lavorativo e garantendo i servizi per la collettività”. “Oggi, tutto ciò può considerarsi archiviato e inizia una nuova fase per l’azienda che auspichiamo possa proiettarsi in un futuro armonioso e ricco di risultati soprattutto dopo una crisi pandemica che ha messo a dura prova tutti ed ha compromesso le attività aziendali con ripercussioni di carattere economico”.

“Un sentito grazie – rimarcano sindacati e Rsa – lo vogliamo rivolgere al liquidatore, Antonio Fiumefreddo, che ci ha traghettato in questo percorso che spesso è apparso pieno di insidie ma che alla fine ha portato il risultato tanto atteso da tutti i lavoratori. Abbiamo apprezzato che per la prima volta un dirigente dell’azienda abbia dimostrato di avere a cuore le sorti dei lavoratori. Una dimostrazione che si è concretizzata nei fatti con iniziative promosse a vantaggio dei dipendenti per i quali, riconoscendo gli sforzi e le privazioni a cui sono stati esposti, sono stati previsti incentivi, non ultimo la stipula dell’accordo integrativo che partirà in agosto. Adesso – concludono sindacati e Rsa – occorre l’ultimo passaggio con la sistemazione della pianta organica ferma da 17 anni e siamo certi che si terrà conto di quelle che sono le reali esigenze dei lavoratori dell’Azienda”.

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