GIARDINI – “La discarica a cielo aperto alle Rocce Nere non è da ricondurre in alcun modo a responsabilità dell’Amministrazione comunale. I fatti che stanno accadendo in quei plessi condominiali di Recanati sono stati ripresi da foto-trappole che abbiamo posizionato in zona. Adesso basta, ognuno si assumerà le responsabilità dei gravi comportamenti che vengono messi in atto da qualcuno ai danni della nostra città”. Così l’assessore all’Ecologia, Gianpiero Pollastri interviene sulla vicenda dei cumuli di rifiuti segnalati di recente dai residenti a Recanati e preannuncia una risposta all’insegna della “tolleranza zero con multe e denunce da parte del Comune”.

“Non si possono più consentire scene indecorose come quelle che stiamo vedendo a Recanati e, per di più, che poi si dia la colpa al Comune – afferma Pollastri -. Siamo in grado di dimostrare, invece, che qualcuno sta trasformando la zona delle Rocce Nere in una discarica. Abbiamo fornito i quattro plessi condominiali di Rocce Nere di circa 80 carrellati divisi per la raccolta delle relative frazioni e in questi immobili l’amministratore si è assunto l’impegno di procedere alla stipula di una convenzione privata con ditta per la differenziata. Dalle immagini in nostro possesso, e da quanto attestano gli operatori della ditta che svolge il servizio per il Comune si riscontra, tuttavia, che i bidoni dentro sono vuoti e fuori ci sono, invece, delle montagne di spazzatura. Le telecamere attestano l’attività volontaria di soggetti dei quali si accerterà l’identità che sono intenti a prendere rifiuti e svuotarli in strada, creando una vera e propria discarica a cielo aperto. Non sembra si tratti di residenti ma ci sono già dei fondati sospetti su alcuni soggetti. Siamo noi a dire che questa vergogna deve finire e non solo multeremo chi si sta rendendo autore di queste gravi condotte ma sporgeremo denuncia”.

Pollastri ha poi rimarcato che la ditta per la raccolta rifiuti “è operativa dal 1 aprile, sotto riserva, in assenza ancora del contratto tra le parti, che potrebbe essere firmato venerdì e che chiarirà gli oneri e onori, i diritti e doveri delle rispettive parti”. “Se c’è un disservizio della ditta che non raccoglie o non spazza, con il contratto si potrà incidere di più sugli obblighi ma va detto che c’è un clima collaborativo di dialogo con l’impresa, che a fine turno relaziona ogni giorno sul proprio operato”.

“I fatti di Rocce Nere sono da ricondurre all’inciviltà – conclude Pollastri -. Non è ammissibile che non appena l’operatore ha raccolto tutto, arrivano poi soggetti che scaricano di tutto. Le foto-trappole installate su mia iniziativa mostrano con chiarezza che qualcuno prende i carrellati e li riversa in strada. La produzione di degrado parte dall’interno del condominio con qualcuno che a qualsiasi orario del giorno scarica rifiuti in maniera indistinta. E, con l’occasione, chiediamo a chi affitta le proprie case di lasciare negli immobili a chi arriva il calendario della differenziata e di far trovare trovare i bidoncini”.

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