Andrea Raneri e Bruno De Vita
TAORMINA – A poche ore dalla dichiarazione di dissesto del Comune, prevista per il 22 luglio, si intensificano le grandi manovre in vista delle prossime elezioni amministrative, fissate per il 2023 ma con una lunga volata verso le urne che è già partita da un pezzo. I principali gruppi e movimenti politici alternativi rispetto all’attuale Amministrazione hanno diffuso una nota con la quale provano a serrare le fila e trovare la quadra in vista del futuro appuntamento elettorale, preannunciando che entro fine luglio sarà intanto costituita l’aggregazione.
I gruppi di opposizione rappresentati da Bruno De Vita, Salvo Cilona, Andrea Raneri e Antonio D’Aveni, fanno sapere di aver avviato “un percorso  comune, senza fare riferimento ai partiti politici, ma proponendosi alla città come aggregazione civica per il cambiamento.
“Tali elementi – si rimarca – costituiscono il presupposto e gli obiettivi del progetto amministrativo in vista delle elezioni previste nella primavera del 2023”. “L’accordo che sta maturando – ha dichiarato Bruno De Vita -nasce e si fonda sulla condivisione dei presupposti e di precisi obiettivi, ma soprattutto sulla convergenza programmatica relativamente alle scelte di fondo necessarie a disegnare un futuro di “rinascita” e rilancio per la Città di Taormina”.
“Per tale motivo – ha aggiunto Antonio D’Aveni – l’aggregazione non porrà veti, né alcuna esclusione preventiva, anche se è necessario operare un “cambio di passo”. “Il primo segnale di cambiamento sarà visibile in riferimento al programma – ha spiegato Andrea Raneri – che verrà predisposto con il confronto dei cittadini e con aspetti fortemente innovativi, primo tra tutti l’avvio della predisposizione del documento programmatico  ben 18 mesi prima della scadenza elettorale. Nei prossimi giorni sono in programma i necessari approfondimenti e, conclude Salvo Cilona, “avvieremo contatti ufficiali ed incontri operativi con i vari soggetti che hanno manifestato interesse rispetto all’aggregazione, con l’obiettivo di ufficializzarne la nascita entro la fine di luglio”.
L’opposizione prova, dunque, a mettere in campo uno schieramento compatto e ad individuare un unico candidato a sindaco, anche per scongiurare il rischio di una scissione in due liste che diventerebbe un assist all’attuale compagine di governo della città. Proprio nell’Amministrazione comunale che oggi regge le sorti della città, lo scenario è decisamente chiaro da tempo e nei prossimi mesi si andrà alla scelta del candidato sindaco tra il primo cittadino in carica Mario Bolognari o in alternativa Mario D’Agostino. Tutto passerà dalle valutazioni che farà Bolognari, la cui decisione arriverà quasi certamente soltanto l’anno prossimo. Bolognari potrebbe inseguire il poker di successi, dopo quelli del 1993, 1997 e 2018 oppure fare un passo indietro e a quel punto il candidato sarebbe D’Agostino. Sia nell’opposizione che nella maggioranza, con molta probabilità, le rispettive nomination prenderanno forma dopo le elezioni regionali della prossima primavera.

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