TAORMINA – Il momento della svolta e del rilancio del turismo e dell’economia, dopo la crisi innescata dalla pandemia, sembra ancora decisamente lontano a Taormina. Ad ammettere pubblicamente che la situazione rimane complicata e che la Perla dello Ionio continua a soffrire è il primo cittadino, Mario Bolognari. Il sindaco di Taormina, a margine della presentazione e consegna dei due nuovi treni pop avvenuta lunedì scorso alla stazione di Taormina-Giardini Naxos, ha parlato apertamente di segnali preoccupanti sull’andamento di questa stagione turistica e ha sottolineato che vi è nuovamente una fase di difficoltà. Eloquente l’espressione usata dal sindaco: “Taormina ha subito un arresto cardiaco, nel marzo 2020. Ancora oggi non sappiamo quali conseguenze avrà quell’arresto cardiaco sul funzionamento del cervello”.

“Non sappiamo – ha detto Bolognari – se gli imprenditori e i lavoratori avranno la forza di superare questa crisi e sfidare sino in fondo questa contingenza negativa. Le difficoltà ci sono, sono innegabili e tutti stanno cercando di affrontarle con grande impegno ma il momento rimane complicato. Abbiamo riscontrato alcuni segnali che sono stati forse un pò superficiali e talvolta contraddittori da parte dei governi, talvolta anche dei media e del comitato scientifico e che stanno rischiando di bloccare tutto. Un esempio eloquente, un segnale davvero preoccupante tra i vari su come stanno le cose in questo momento: al Teatro Antico di Taormina le vendite dei biglietti sono ferme. Ormai da una settimana a questa parte non si vende più un biglietto, ad esempio per gli spettacoli di agosto. E’ tutto fermo. Le prenotazioni sono state nuovamente cancellate, con un rallentamento preoccupante anche per quanto riguarda il movimento degli italiani che erano a questo punto l’ultima delle nostre risorse con il cosiddetto turismo di prossimità”.

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