TAORMINA – “Con la correzione dei bilanci è venuto fuori che la decisione di mettere Asm in liquidazione era infondata, non sostenuta dai dati. Oggi si dimostra che l’azienda è nelle condizioni di operare normalmente come lo era anche nel 2011”. Lo ha dichiarato il sindaco di Taormina, Mario Bolognari, dopo l’avvenuta revoca della liquidazione di Asm, sancita dal Consiglio comunale domenica scorsa a conclusione di un commissariamento che durava ormai da 10 anni.

“Si sono susseguiti parecchi liquidatori ma nessuno di loro ha fatto un atto di liquidazione. Nel decennio si sono chiusi in negativo solo due bilanci, nel 2015 in negativo di 434 mila euro per un contenzioso fiscale e per la frana che in quell’anno ha colpito la funivia, e poi nel 2020 con una perdita di Un milione 300 mila euro a causa della pandemia. Se anche il 2021 si chiuderà in negativo sarà un problema ma al momento chiudiamo la partita con un moderato ottimismo. Noi revochiamo la liquidazione non perché è arrivato a conclusione un percorso ma perché quel percorso neanche esisteva. Il liquidatore Antonio Fiumefreddo ha fatto un’operazione che ha chiarito come stavano le cose”.

“Ora non bisogna ripetere gli errori, non si può ricominciare da domani a rifarli – ha aggiunto il sindaco -. Su chi saranno le persone da nominare la responsabilità sarà mia. Bisognerà nominare un presidente e un Cda in tempi brevi, che siano all’altezza, ma si dovrà anche mettere mano alla struttura con una figura tecnica, a partire da un ragioniere. Prima dei nuovi “passeggeri” bisogna mettere il motore in azienda. Abbiamo dovuto fare questa corsa su Asm in questi giorni, prima del dissesto, altrimenti avremmo rischiato di buttare l’azienda nella spazzatura”.

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