il liquidatore Antonio Fiumefreddo

TAORMINA – Il Comune di Taormina va al dissesto finanziario ma prima chiude la liquidazione di Asm e la riporta alla normalità gestionale. Con la fine del commissariamento, di conseguenza, terminerà sul piano prettamente formale il mandato a suo tempo conferito dal Consiglio comunale nell’estate 2019 al liquidatore Antonio Fiumefreddo e qui bisognerà vedere quali saranno le decisioni dell’Amministrazione comunale. Fiumefreddo, dopo aver prodotto i vari atti che stanno tirando fuori Asm dal “pantano” della liquidazione potrebbe ancora rimanere in carica, ed essere nominato dal sindaco almeno per la fase di transizione alla quale sta per andare incontro l’azienda. Ma non si esclude neanche che l’Amministrazione decida di andare in un’altra direzione, e nello specifico verso una nomina politica.

E’ già iniziata la bagarre riguardante la costituzione del Consiglio di Amministrazione, circolano già i primi nomi e le relative indicazioni di alcuni gruppi della maggioranza su quello che potrebbe essere un Cda “allargato”. Bisognerà, tuttavia, vedere chi guiderà Asm in questa nuova fase. Fiumefreddo sarebbe disposto a proseguire la sua azione al vertice di Asm, Bolognari valuta se la soluzione sia quella di continuare ad affidarsi all’ex presidente di Riscossione Sicilia o se invece l’attuale liquidatore, dopo aver portato al termine la missione alla quale era stato chiamato, sia da considerarsi un nome “ingombrante” per le dinamiche politiche che dovranno caratterizzare il futuro ormai alle porte dell’azienda.

Un peso politico non indifferente nella scelta, alla fine, potrebbe averlo il gruppo di Mario D’Agostino, che anche forte dell’asse politico con l’assessore Nunzio Corvaia (coordinatore di Forza Italia), riflette sullo scenario e punta ad incidere su quello che sarà lo scenario all’orizzonte sia per la presidenza che per la composizione del Cda. A sostegno della riconferma di Fiumefreddo, tra gli altri, l’assessore Andrea Carpita.

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