Ospedale di Taormina
Ospedale di Taormina

TAORMINA – “Il reparto di Ortopedia dell’ospedale di Taormina è ormai ad un passo dalla chiusura ma, al di là delle dichiarazioni e dei buoni intenti, nessuno si è ancora adoperato per porre rimedio a una situazione ormai prossima a diventare irrimediabile. Ma chi ci pensa alla salute dei pazienti? Per quale motivo si continua ad ignorare il grido di dolore lanciato dal personale medico?”. Lo ha dichiarato la responsabile di CittadinanzAttiva Tribunale dei Diritti del Malato per la zona ionica, Taormina e Valle Alcantara, dott.ssa Agata Polonia che esprime “forte preoccupazione” per il perdurare dell’emergenza riguardante il reparto di Ortopedia dell’ospedale San Vincenzo. L’organico è ormai ridotto ai minimi termini e i medici allo stremo, a coprire i turni notturni sono rimasti soltanto il primario e due aiuti e ora sembra che non ci siano più neanche le condizioni per organizzare i turni a partire da lunedì 12 luglio.

Le iniziative indette dall’Asp per reperire altro personale anche attraverso convenzione con altre aziende della Sicilia Orientale, con la proposta di 110 euro di tariffa per le prestazioni aggiuntive, non hanno sortito sin qui gli effetti sperati e nessuno si è fatto avanti. Le numerose comunicazioni formali fatte all’azienda dal primario, il dott. Roberto Ventimiglia, in cui si evidenzia la grave situazione, non trovano esito risolutivo. Alcuni cittadini, nel sollecitare che l’Ortopedia venga salvata, valutano ora l’opportunità di presentare un esposto e, con la chiusura che incombe, la vicenda rischia di finire sotto la lente di ingrandimento della Procura.

“Da settimane assistiamo ad un susseguirsi di dichiarazioni e impegni verbali sull’Ortopedia di Taormina – afferma la dott.ssa Polonia – ma ad oggi non è ancora arrivato nessun rinforzo, il reparto rischia la chiusura e ci risulta che già da questa settimana non sarà più possibile garantire i turni. A questo punto auspichiamo che possa essere l’azienda ad assumersi questa responsabilità. Il personale medico è allo stremo, perciò è stata richiesta la chiusura serale provvisoria per il periodo estivo del pronto soccorso traumatologico che darebbe modo di assistere regolarmente i cittadini nelle ore diurne. Appare quindi opportuno che si arrivi a determinare una decisione immediata per iniziare a risolvere la problematica. I cittadini assistono attoniti al calvario di un reparto che esegue circa 700 interventi all’anno e fornisce circa 3 mila prestazioni ambulatoriali. Preso atto che non si presenta nessuno alla selezione esterna, auspichiamo che l’Asp possa assumere qualche opportuna decisione in tempo stretti. Dove sono i sindaci e gli amministratori del Distretto Sanitario di Taormina? La tutela della salute dei pazienti viene prima di tutto. Chiediamo una svolta per l’Ortopedia e per altri reparti dell’ospedale di Taormina che da tempo soffrono per diverse criticità”.

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