Servizio Turistico Regionale a Taormina

TAORMINA – L’estate entra nel vivo, i turisti tornano ma la capitale del turismo siciliano a luglio inoltrato resta incredibilmente senza un ufficio turistico sul proprio territorio. Non trova, infatti, una soluzione risolutiva “l’esilio” del Servizio Turistico Regionale – Ufficio di Taormina, costretto ormai dallo scorso ottobre al trasferimento fuori città e nello specifico nella sede del STR a Giardini Naxos perchè la Regione Siciliana e il Comune non hanno trovato un’intesa e neanche una sede alternativa sempre a Taormina per consentire la permanenza di questo prezioso servizio, che da tanti anni è un punto di riferimento per i turisti che raggiungono Taormina e necessitano di informazioni ed assistenza. Il telefono del STR squilla attualmente in modo sempre più frequente, telefonano in tanti ma il personale continua a dare informazioni senza potersi trovare sul luogo, ancora costretto alla permanenza provvisoria – che non si sa bene per quanto altro proseguirà – in sede esterna, nei locali in cui si trovano i propri colleghi del Servizio Turistico di Giardini Naxos. Un paradosso, insomma, che stride con la storia e la vocazione di Taormina, città per eccellenza dedita al turismo ma che al momento non ha un Ufficio del Turismo. Una ferita che rimane aperta e non viene suturata e sulla quale si ha, anzi, l’impressione che sia considerata tutto tranne che una priorità da chi dovrebbe risolvere il problema.

Come ormai è ampiamente noto il Str ha dovuto lasciare la sede abituale di Palazzo Corvaja perchè l’immobile comunale dovrà essere sottoposto a dei lavori di recupero conservativo e in attesa che vengano eseguiti i lavori si è reso necessario il rilascio di quei locali. I lavori al Palazzo Corvaja non sono iniziati, il Comune sta ancora espletando l’iter di gara per l’aggiudicazione delle opere. Ciò significa che la prospettiva sempre più concreta è che il Servizio Turistico debba restare fuori dalle mura di Taormina almeno sino al 2022. Si era anche parlato dell’attivazione, in via provvisoria, di alcuni info point di questo ufficio presso i parcheggi Lumbi e Porta Catania ma neanche questa soluzione si è poi concretizzata.

Ad ora per Palazzo Corvaja il Comune di Taormina sta completando l’attività di accertamento, che in questa fase concerne l’Agenzia dell’Entrate. Una volta ultimato anche questo passaggio si potrà arrivare all’aggiudicazione definitiva dell’appalto, che era già stato aggiudicato l’11 gennaio scorso ma si è poi bloccato: l’assegnazione ad una impresa campana è stata stoppata, il verbale è stato revocato e i lavori sono stati ora aggiudicati ad una ditta del messinese. I lavori finanziati dalla Regione Siciliana per Un milione e 180 mila euro prenderanno il via quasi certamente dopo l’estate e significa che sino ad allora il complesso che fu la prima sede del Parlamento siciliano rimarrà chiuso e al contempo resta lontano anche l’atteso ritorno in questa sede del Servizio Turistico Regionale. Aspettando che qualcuno si svegli e si ricordi che una capitale del turismo siciliano senza un ufficio del turismo è un controsenso imbarazzante.

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