Carla Santoro, dirigente Istituto Comprensivo Taormina
Carla Santoro, dirigente Istituto Comprensivo Taormina

TAORMINA – I problemi delle scuole di Taormina non trovano soluzioni risolutive e la dirigente dell’Istituto Comprensivo di Taormina, Carla Santoro, scrive al Ministro della Pubblica Istruzione e al Prefetto di Messina. Una nota è stata trasmessa, infatti, dalla preside al ministro Patrizio Bianchi e al Prefetto Cosima Di Stani e per conoscenza al direttore generale dell’USR – Sicilia, Stefano Suraniti, alla dirigente dell’VII Ambito Territoriale per la Provincia di Messina, Ornella Riccio e al sindaco di Taormina, Mario Bolognari.

La dirigente, nel formalizzare e porre in essere questa importante decisione, si dichiara “seriamente preoccupata per gli sviluppi della situazione politica taorminese che, da recenti dichiarazioni del primo cittadino si avvia, nei prossimi giorni, al dissesto finanziario, con notevoli ripercussioni su tutta la vita della città” e nello specifico “sui problemi da tempo irrisolti dell’edilizia scolastica”. Così la dirigente scolastica dell’IC di Taormina richiede “la nomina di un Commissario ad Acta per l’edilizia scolastica, per il compimento di quanto esposto, prima dell’inizio del nuovo anno scolastico”.

“Le dichiarazioni del sindaco, durante i numerosi incontri avvenuti durante tutto l’arco del mandato elettorale e soprattutto negli ultimi giorni – spiega la prof.ssa Santoro -, anche in presenza dei rappresentanti del Consiglio di Istituto, non lasciano sperare nulla di positivo. Vi è, pertanto, la concreta preoccupazione di vedere svanita, anche per l’imminente anno scolastico, la garanzia delle minime misure di sicurezza per l’incolumità di tutta l’utenza scolastica. La precarietà degli edifici scolastici comunali, che da 14 anni a questa parte (per testimonianza personale) e forse da parecchio tempo prima, non sono mai stati destinatari di interventi consistenti ma solo di occasionali e marginali azioni di manutenzione ordinaria, sempre e solo dopo reiterate richieste e sollecitazioni, impone l’obbligo per “dovere morale” di denunciare, ancora una volta, le criticità, e a richiedere l’accoglimento della presente richiesta con la massima tempestività”.

Si evidenzia nella lotta che “Le sollecitazioni inoltrate (al Comune, ndr) sono, ad oggi, risultate vane”. La situazione di maggior criticità si registra nel plesso Vittorino da Feltre, struttura quasi totalmente inagibile ed indisponibile da circa 17 anni, interessata dal mese di giugno 2020 da interventi di ristrutturazione, grazie ad un finanziamento per la messa in sicurezza dell’edificio. I lavori sono sospesi da diversi mesi, per circostanze che determinano la necessità di procedere alla redazione di varianti. Il risultato è che, dal novembre 2020 gli alunni dell’infanzia, che occupavano un’ala dell’edificio, sono stati ospitati, fino al 30 giugno in una struttura alberghiera, accogliente e pulita ma non certo adeguata alle attività didattiche. Poiché la soluzione, molto presumibilmente, non potrà essere riproposta, urge trovare altra situazione idonea per ospitare a settembre gli alunni dell’infanzia nel prossimo ed imminente anno scolastico”.

Altre importanti criticità, per la dirigente si ravvisano nei plessi di Santa Filomena (Trappitello), “dove una struttura è totalmente inagibile da decenni e l’altro edificio contiguo, che ospita gli alunni dell’infanzia, è parzialmente agibile”. E qui si denuncia il “sovraffollamento in atto dall’autunno del 2019, malgrado le prescrizioni dettate dall’emergenza Covid-19, del plesso di Via Francavilla (Trappitello), frequentato dagli alunni di tutte le classi della primaria, della secondaria di I grado e dalle sezioni di strumento musicale, con la soppressione dei locali destinati ai laboratori, diventati inefficienti per recuperare spazi, a rischio sicurezza e a danno della didattica stessa”.

Inoltre si fa riferimento a “numerose richieste formali della scuola di adottare i dovuti provvedimenti urgenti per il plesso “Ugo Foscolo”, un prefabbricato degli Anni ’70, che avrebbe bisogno di numerosi interventi e, soprattutto, dell’adeguamento antisismico”: “Malgrado il cambio di Amministrazione nulla è cambiato. Il finanziamento da 450 mila euro, di cui era destinataria la “Ugo Foscolo, non è stato utilizzato dalla precedente Amministrazione (quindi il finanziamento è andato perso) perché ritenuto insufficiente e quindi i lavori sono stati sospesi, se pur a cantiere installato”. La dirigente chiede, quindi, la nomina di un commissario ad acta rimarcando “la necessità di garantire la sicurezza dell’utenza tutta, con l’urgenza che il caso riveste e l’apprensione per l’emergenza pandemica che non arretra”.

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