TAORMINA – Clima torrido a Taormina, salgono le temperature e la calura estiva accende gli ormoni. A prendersi la scena in queste ore è stata una coppia, decisamente focosa, che ha deciso di concedersi un rapporto sessuale in piazza IX Aprile, in pieno centro storico. Il fatto è accaduto nelle ore notturne ed è stato filmato da una persona che (presumibilmente) si trovava in zona perché era in una vicina struttura ricettiva.

Le immagini, subito virali, sono finite sui telefonini di parecchia gente e mostrano due persone intese nel compiere l’atto, senza alcun freno inibitorio, in prossimità dell’ex convento Sant’Agostino della piazza IX Aprile. L’episodio, ovviamente, ha stimolato il voyeurismo paesano e gli strepiti da cortile, con delle reazioni contrastanti
di molti, tra chi grida allo scandalo e si è indignato a suon di “vergogna” e chi invece sorride, assolve e plaude a questa coppia, complimentandosi per il coraggio avuto.

Ma soprattutto la vicenda ha fatto montare il dibattito sull’opportunità che si apra un procedimento per atti osceni in luogo pubblico. Ad oggi (poi domani, ovviamente, il mondo cambia e chi vivrà vedrà) non risulta che ci sia un’indagine da parte delle autorità, anche perché il fatto è avvenuto di notte, non c’erano passanti in Corso Umberto, se non una sola persona – che poi, come detto, probabilmente non era neanche una presenza occasionale – che ha ripreso tutto con il suo telefonino. In sostanza, l’atto proibito si è compiuto ma il danno, a quell’ora della notte e non in pieno giorno, non sarebbe stato arrecato a nessuno. Tutta un’altra storia, indubbiamente con i gravi aspetti connessi, sarebbe stata se nel caso si fosse consumata una violenza, a quel punto immediatamente da perseguire, ma non risulta sia questa la circostanza non essendoci state denunce o segnalazioni in tal senso.

A quanto pare si sarebbe trattato soltanto di uno slancio di passione tra due cittadini in vacanza a Taormina, forse stranieri, e data la dinamica del fatto viene da chiedersi se valga pena andare a visionare le telecamere, quindi distrarre e far perdere tempo alle autorità che sono già impegnate in ben altre attività assai più importanti sul territorio. E, in ultimo, vista anche la posa degli attori protagonisti, sia concesso – con una punta di ironia – un amletico dubbio sul come li si vorrebbe identificare: in assenza di una targa del soggetto “galoppante”, mica si vorrà invocare che si proceda al riconoscimento dalle terga? Forse il moralismo dell’inquisizione popolare è decisamente meglio risparmiarselo per altre situazioni.

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