Palacongressi di Taormina
Palacongressi di Taormina

TAORMINA – “Il Comune faccia attenzione a chi affiderà il Palazzo dei Congressi. Non si può pensare di consegnare un bene così strategico per la città a qualche società sconosciuta o a qualche avventuriero di turno che potrebbero fare l’offerta migliore e aggiudicarsi i servizi senza nemmeno avere un minimo di esperienza nel settore”. Il monito al Comune di Taormina arriva dal presidente dell’Associazione Imprenditori per Taormina, Carmelo Pintaudi che esprime così disappunto e preoccupazione per lo scenario che si prospetta sul futuro del Palazzo dei Congressi.

“Da anni – spiega Pintaudi – chiediamo un confronto al Comune sul Palacongressi ma il Comune si sottrae a questa discussione dalla quale non possono essere tenuti fuori ed esclusi gli operatori economici he rappresentano le forze produttive del territorio. Il Comune ha fatto sapere che il bando di gara verrà pubblicato quanto prima e non necessiterà neanche di un ulteriore passaggio in Consiglio comunale. Ben venga un’accelerazione e sarebbe una buona notizia di per sé: peccato che si stia, tuttavia, correndo senza ascoltare neanche i suggerimenti e le idee delle forze produttive di Taormina e delle associazioni che le rappresentano”.

AIPT lancia il suo monito sull’argomento: “L’Amministrazione non agisca con approssimazione nelle scelte che interessano una struttura strategica per Taormina. Non si può pensare di rilanciare Taormina con qualche “taglio di nastro” e senza un minimo di collegialità e sinergia nelle valutazioni sulle priorità per la città. Bisogna mettere dei paletti nel bando di gara che verrà indetto sul Palacongressi e non ci pare che si vada in questa direzione stando anche all’atto di indirizzo che fu approvato in Consiglio Comunale lo scorso anno. Riteniamo necessario che si chiariscano le prerogative di chi parteciperà. Chi vorrà la gestione del Palacongressi dovrà dimostrare di avere non solo delle credenziali formali ma una comprovata esperienza nel settore del turismo, della convegnistica e dell’accoglienza e di eventi. Non lo si affidi questo palazzo semplicemente a chi offre di più ma poi potrebbe rivelarsi qualche dilettante allo sbaraglio. Il Palacongressi va dato a chi ha una professionalità e può dare un valore aggiunto alla Città di Taormina o sarà un altro errore madornale e un’altra occasione persa per Taormina”.

Intanto, in attesa del bando di gara che riguarderà l’affidamento della gestione a privati, anche la gara per i lavori finali di messa a norma della struttura di piazza Vittorio Emanuele è stata per il momento “congelata” dagli uffici di Palazzo dei Giurati. L’iter con i 231 mila euro finanziati lo scorso anno dalla Regione Siciliana al Comune di Taormina, sembrava ormai prossimo ad arrivare alla pubblicazione dell’apposito avviso sul Mepa ma i tempi si stanno allungando ulteriormente. Se ne riparlerà nelle prossime settimane e i lavori, quasi certamente, non inizieranno prima di fine anno.

Le opere in agenda dovrebbero completare la sistemazione conclusiva dell’immobile che fu interessato da lavori prima e dopo il G7 del 2017 eseguiti dall’Aeronautica Militare e finanziati dal governo nazionale per 4 milioni e 100 mila euro. Attraverso il Palacongressi, una volta completati questi ulteriori lavori, e con il bando che conferirà la gestione ai privati, si conta di affrontare la crisi innescata dalla pandemia, sperando di intercettare flussi come il mercato congressuale e così allungare il periodo della stagione turistica con l’intrattenimento ed eventi culturali che potrebbero svolgersi in inverno proprio al Palacongressi.

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