Palazzo dei Giurati, sede del Municipio di Taormina

TAORMINA – Il Consiglio comunale di Taormina dichiarerà il dissesto finanziario tra qualche settimana, a quanto si prospetta con atto che verrà esitato entro l’ultima settimana di luglio. Una volta espletato questo passaggio, la dichiarazione di dissesto andrà ad interessare in particolare tre aspetti fondamentali: i creditori, la gestione ordinaria dell’ente locale e gli amministratori dello stesso ente.

Le conseguenze sui creditori – in un contesto che, stando al piano di riequilibrio bocciato dalla Corte dei Conti, per il Comune Taormina supera i 18 milioni di euro di esposizione debitoria complessiva – operano fin dall’inizio; quelle sugli amministratori sono soltanto eventuali ed al momento non ci sono procedure in essere a tal riguardo; quelle sulla gestione ordinaria (così come l’inizio dell’attività dell’organo straordinario di liquidazione) sono rinviate all’esercizio successivo nel caso in cui l’ente abbia già deliberato il bilancio di previsione per l’esercizio nel corso del quale è adottata la dichiarazione di dissesto.

A) Le conseguenze sugli amministratori sono limitate a quelli che la Corte dei Conti può individuare come i responsabili del dissesto imputando loro i danni per dolo o colpa grave, nei cinque anni precedenti il verificarsi del dissesto finanziario. Al momento, come detto, su questo aspetto siamo nel campo dell’eventualità e si dovrà capire se matureranno degli sviluppi in questa direzione.

Gli amministratori così riconosciuti responsabili non potrebbero ricoprire, per un periodo di cinque anni, incarichi di assessore, di revisore dei conti di enti locali o di rappresentante di tali enti presso istituzioni, organismi ed enti pubblici o privati, quando, valutate le circostanze e le cause che hanno determinato il dissesto, ove si dovesse accertare che questo è diretta conseguenza di “azioni o omissioni per le quali l’amministratore è stato riconosciuto responsabile”.

Nei casi più gravi l’interdizione temporanea dai pubblici uffici può essere considerata una sanzione accessoria ed automatica a quella principale della condanna patrimoniale.

B) Le conseguenze sui creditori riguardano i rapporti obbligatori rientranti nella competenza dell’organo straordinario di liquidazione e consistono nella cristallizzazione dei debiti, che non producono più interessi né sono soggetti a rivalutazione monetaria, nonché nell’estinzione delle procedure esecutive in corso, con conseguente inefficacia dei pignoramenti eventualmente eseguiti, e nell’impossibilità di intraprendere o proseguire azioni esecutive nei confronti dell’ente.

C) La dichiarazione di dissesto ha effetti sulla disciplina da applicare alla gestione durante il periodo intercorrente tra tale dichiarazione e l’approvazione dell’ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato.

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