TAORMINA – In tempi di crisi per il turismo, dopo lo tsunami dell’ultimo anno, ci si aggrappa alla speranza che la situazione possa migliorare e farlo in fretta. E allora secondo l’analisi della Coldiretti sulla base dei dati di Bankitalia relativi al periodo luglio, agosto e settembre prima della pandemia, con il green pass potrebbero arrivare in Italia i 28 milioni di turisti europei che prima della pandemia erano venuti in vacanza durante l’estate. La speranza, da queste parti, è che una piccola parte, anche impercettibile ma pur sempre fondamentale di tutti questi turisti, possa decidere di fare una vacanza in Sicilia e scegliere Taormina.

La vacanza è un appuntamento atteso dai turisti stranieri ma anche da 1,5 milioni di italiani che intendono trascorrere le vacanze estive all’estero. Il ritorno dei vacanzieri dall’estero in Italia è infatti strategico per l’ospitalità turistica nelle mete più gettonate anche perché – continua la Coldiretti – i visitatori da questi Paesi stranieri hanno tradizionalmente una elevata capacità di spesa per alloggio, alimentazione, trasporti, divertimenti, shopping e souvenir con circa 1/3 è destinata all’alimentazione, negozi, bancarelle pizzerie e ristoranti che sono stati gli esercizi più colpiti dalla pandemia Covid.

Ma il green pass è importante anche per le vacanze degli italiani che per la stragrande maggioranza ha deciso di rimanere nei confini nazionali ma c’è addirittura un italiano su tre (33,3%) che – continua la Coldiretti – sceglie di fare una vacanza a chilometri zero restando all’interno della propria regione con il passaggio in zona bianca dell’intera Penisola. Una opportunità che consente grazie al green pass di accedere a servizi ed attività che sono state per lungo tempo precluse dalle misure adottate per fermare il contagio.

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