la cerimonia di consegna degli attestati

GIARDINI NAXOS – Si è concluso martedì scorso a Giardini Naxos il primo laboratorio sperimentale finalizzato ad offrire una prospettiva formativa e di inclusione nel mondo del lavoro ai minori stranieri non accompagnati ospiti nel territorio della città naxiota, dove sono stati accolti nei mesi scorsi dalle Suore del Divino Zelo, ed impegnati in questi mesi in attività finalizzate all’apprendimento dell’arte della pizza.

L’iniziativa si è tenuta grazie all’impegno del presidente della Federazione Italiana Pizzaioli e founder di “Cucina a modo mio”, Giuseppe Santoro, e con il coinvolgimento di Slow-food Alcantara-Taormina rappresentata dallo stesso Santoro con la supervisione del fiduciario della condotta dei percorsi enogastronomici, Roberto Abbate. Alcuni ragazzi sono già stati inseriti nel lavoro in alcune strutture del territorio. A breve altri 7 giovani saranno impegnate in nuove attività di formazione.

Gli attestati di partecipazione sono stati consegnati alla presenza dell’assessore ai Servizi Sociali, Ariana Talio, e del vice-presidente del Consiglio Comunale, Giuseppe Leotta, che hanno così mostrato attenzione verso il progetto, oltre che dello chef Santoro e della Madre Superiore dell’Istituto Figlie del Divino Zelo, suor Lidalma, e della direttrice del centro, suor Maria Luisa Bellomo. Non sono mancati, nell’occasione, momenti toccanti con l’emozione dei giovani migranti che hanno profuso un encomiabile impegno per diventare dei pizzaioli e soprattutto si sono bene integrati nella comunità locale.

l’abbraccio tra uno dei ragazzi stranieri e lo chef Santoro

Il corso si è svolto presso la sede di una nota impresa di Giardini Naxos che ha concesso i locali in uso gratuito. L’iniziativa è stata supportata dall’Istituto Figlie Del Divino Zelo, struttura dove sono ospitati i corsisti, e ha visto coinvolte anche altre aziende della zona, che hanno donato alcuni prodotti alimentari.

“Riteniamo questa iniziativa davvero lodevole – spiega il vicepresidente del Consiglio, Leotta -. E’ un progetto che ci ha colpito anche per il suo valore promozionale nei confronti delle eccellenze agroalimentari che offre il nostro territorio e che sono state protagoniste nelle creazioni culinarie dei corsisti. Abbiamo appreso con felicità che il corso ripartirà a breve con altre edizioni e che alcuni dei primi corsisti diplomatisi sono già stati inseriti in imprese ricettive e di ristorazione del territorio”.

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