TAORMINA – Lo abbiamo detto e scritto a chiare lettere che il modello “lusso, pensaci tu”, basato sulle (eccessive) aspettative riposte nell’hotellerie di alto livello, rischia di diventare per Taormina una sorta di “Scarta frùscio e piglia primera”, un trappolone fatale, e questo primo scorcio d’estate, a conferma che la musica è bene differente, sta decretando intanto lo strapotere galoppante del turismo “mordi e fuggi”, adesso ribattezzato di “prossimità”.

Sarà la voglia di libertà, sarà che la crisi ha azzerato tutto, fatto sta che da diversi anni a questa parte non si vedeva già a giugno un assalto al territorio di avventori che raggiungono la città anche per poche ore, per andare al mare o per una passeggiata. Un panino, la pasta al forno, un gelato e tutto il resto è relativismo cosmico. E’ il momento di quelli che, insomma, non pernotteranno e non dormiranno in albergo e forse neanche nei b&b o in un appartamento in zona.

L’industria ricettiva arranca e soffre, le prenotazioni non sono quelle da sold-out che gli operatori economici vorrebbero, invece il turismo di prossimità si è preso la scena in maniera totale. E’ evidente che qualcosa sta accadendo e la pandemia ne sta ampliando e amplificando il senso delle cose. Taormina era già da prima della pandemia la località più desiderata della Sicilia, ma adesso è diventata la meta di riferimento della stragrande parte di quella fetta di siciliani che decidono di muoversi da altre zone dell’isola per concedersi una tappa qui, e magari anche spostarsi in altri centri del comprensorio.

E’ l’estate di quelli che hanno voglia di una vacanza, che magari non possono neanche permettersela perché la crisi è stata (ed è) sanguinosa, e allora si riversano in massa a Taormina, dove certamente non faranno shopping di lusso nei negozi di Corso Umberto e non pernotteranno in un hotel cinque stelle. Una tendenza che si è già vista in maniera netta nei fine settimana e che, d’ora in avanti, almeno per i prossimi due mesi andrà accentuandosi anche alle date infrasettimanali.

Aspettando il turismo di “qualità”, le cose stanno andando così e la realtà è sotto gli occhi di tutti. Il turista straniero tornerà, si spera già a partire da fine estate, ma da questo momento bisognerà fare i conti con un aumento esponenziale del turismo di prossimità, che regnerà sovrano in questa estate da “anno zero” del turismo e, nel bene o nel male, sarà certamente un fenomeno significativo a Taormina anche nei prossimi anni.

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