ROMA (ITALPRESS) – “Berlusconi non ha lanciato una proposta da realizzare domani mattina, ma nel 2023. Anche perchè il centrodestra è maggioritario nel Paese e probabilmente le elezioni le vincerebbe, ma poi bisogna governare. E per governare bisogna essere una forza moderata e credibile. I risultati in Francia o a Madrid dicono questo. Il pendolo della politica va verso il Ppe. lo dimostra anche il fatto che Forza Italia cresce nei sondaggi, gradualmente ma di continuo. Un passo da alpino, come direste a Torino”. Lo afferma in un’intervista al quotidiano La Stampa il coordinatore nazionale di Forza Italia Antonio Tajani, in merito all’ipotesi di partito unico del centrodestra.
Un’ipotesi che per Tajani è all’ordine del giorno “perchè si tratta di iniziare un percorso politico e culturale che non si improvvisa. Già la decisione di Salvini di sostenere il governo Draghi, seguendo l’intuizione di Berlusconi, è stato un fatto molto positivo per la Lega, per il centrodestra e anche per l’Italia. Ma poi vedo che nell’intervista alla “Stampa” Salvini si dichiara europeista e atlantista: benissimo”.
“Il governo Draghi è nato in un momento di emergenza in cui era importante che tutti gli italiani di buona volontà indossassero la maglia azzurra invece di quella dei rispettivi club. Quanto al resto, garantisco che Forza Italia non si fa marginalizzare. Anzi, Berlusconi non è marginalizzabile”, sottolinea l’ex presidente del Parlamento Europeo.
“Noi siamo diversi da Lega e FdI, ma con il Pd siamo alternativi. E nonostante io abbia un ottimo rapporto personale con Letta, ogni giorno ci sono nuovi motivi di polemica, dallo ius soli al ddl Zan – chiarisce Tajani -. Poi, certo, siamo al governo insieme, ma è un altro discorso. C’è anche il M5s che è lontano da noi anni luce”.
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