TAORMINA – Si conferma decisamente “diesel” la ripartenza a Taormina in questa strana estate sospesa tra l’aspettativa che la pandemia sia finalmente finita e il timore che in autunno si riproponga lo stesso scenario dell’anno passato. Al momento gli alberghi stanno incassando prenotazioni in termini significativi soprattutto per l’estate inoltrata e ci sono segnali incoraggianti per settembre, se la situazione non subirà nuovi scossoni legati all’emergenza sanitaria. Soffre soprattutto la ristorazione, dove molti locali stanno lavorando nelle giornate di sabato e domenica ma registrano poca clientela durante la settimana per l’assenza di flussi significativi.

Secondo gli operatori del settore al momento la mole di lavoro rispetto al 2019, ultima annata che precedette la pandemia, sarebbe pari al 30% con delle punte che arrivano sino al 40% ma, in sostanza, il volume di affari faticherebbe a raggiungere persino la metà dei dati di due anni fa. L’aspettativa è che al più presto possa esserci una significativa accelerazione e un aumento delle presenze in grado di imprimere una svolta ad un’estate che, almeno sin qui, per molti aspetti sembra ricalcare l’andamento di quella 2020.

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