TAORMINA – Dopo un anno di paralisi assoluta del turismo, gli americani tornano a viaggiare e l’Europa spera di riaccogliere finalmente flussi significativi di vacanzieri a “stelle e strisce” che per lungo tempo hanno rappresentato una presenza fondamentale degli introiti per gli operatori economici di casa nostra.

Oltre 47,7 milioni di americani si metteranno in viaggio dall’1 al 5 luglio per il lungo fine settimana della Festa dell’Indipendenza. Per l’American Automobile Association (AAA) si tratta di un dato clamoroso, considerato addirittura il secondo maggiore volume di viaggi mai registrato per le vacanze del 4 luglio dopo il 2019, con un aumento quasi del 40% rispetto ai livelli del 2020.

Dalle previsioni, il 91% viaggerà in auto, pari a 43,6 milioni di persone, mentre 3,5 milioni si muoveranno in aereo e 620 mila con altri mezzi (autobus, treni e crociere). “Gli americani cercano con impazienza di realizzare i viaggi che hanno rimandato nell’ultimo anno e mezzo”, ha spiegato la vice presidente di AAA Travel, Paula Twidale: “Abbiamo riscontrato una forte domanda intorno al Memorial Day e all’inizio dell’estate, e tutto fa pensare che per la Festa dell’Indipendenza i movimenti saranno intensi”. L’Europa spera che una parte di quei 47 milioni di americani in viaggio scelgano il Vecchio Continente e tra le mete turistiche dove c’è grande attesa rientra a pieno titolo anche Taormina, capitale del turismo siciliano, dove gli stranieri valgono l’85% delle presenze totali e il feeling con l’America è un amore che parte da lontano. Se anche una piccolissima, quasi impercettibile eppure essenziale, parte di quei 47,7 milioni di americani dovessero scegliere la Sicilia e magari proprio Taormina, si tratterebbe di una boccata d’ossigeno per un territorio che vive di turismo e non può accontentarsi del turismo di prossimità.

© Riproduzione Riservata

Commenti