TAORMINA – La seconda estate dell’era Covid, quella che si spera sia sinonimo di una ripartenza definitiva, a Taormina sta andando a rilento – come del resto in tante altre parti d’Italia – e si caratterizza soprattutto per un trend abbastanza consolidato: si lavora nei week-end, si fa decisamente poco durante la settimana.

Sino a questo momento la  tendenza dominante è quella di ondate di avventori occasionali che raggiungono questa zona nelle giornate di sabato e domenica spostandosi da altre province della Sicilia, ma anche dalla Calabria, verso Taormina. L’aspettativa è che la situazione possa migliorare in vista delle prossime settimane, per dare maggiore vigore alle aspettative di rilancio dell’economia e di contrasto alla crisi che ha polverizzato gli introiti degli operatori economici nell’ultimo anno.

Come da previsioni è un’estate che, a quanto pare, sarà caratterizzata soprattutto dai flussi di prossimità, quelli che da queste parti sono più comunemente chiamati “mordi e fuggi”. I turisti stranieri sono decisamente pochi e c’è da attendere la fase finale dell’estate affinché si possa vedere l’effetto green pass e per cominciare a ritrovare mercati fondamentali come quello americano. Per il risveglio del turismo vero, insomma, c’è da attendere e pazientare.

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