Mario D'Agostino e Mario Bolognari

TAORMINA – Mentre l’opposizione continua la ricerca complicata di un’intesa sul nome del prossimo candidato sindaco per le elezioni comunali del 2023, l’attuale Amministrazione di Taormina aspetta le “mosse” dei propri avversari con la consapevolezza che su questo fronte la trama è già scritta da tempo e ha due nomi e due cognomi: o si ricandiderà il sindaco Mario Bolognari, oppure toccherà a Mario D’Agostino correre per la sindacatura. Al momento ogni soluzione resta possibile e nulla è deciso, la scelta avverrà non prima del 2022. Il primo cittadino in carica vuole aspettare, concentrarsi intanto sull’azione di governo e poi valuterà la situazione, tirando le somme sull’opportunità di ricandidarsi o sulla volontà di fare un passo indietro.

Bolognari attende anche di capire cosa avverrà dall’altra parte, dove c’è un’opposizione che non trova una leadership e fatica a compattarsi, come avvenne nel 2018. L’attuale sindaco potrebbe tentare un’altra sfida elettorale, che in caso di affermazione lo vedrebbe scrivere di diritto il proprio nome nella storia della città. Sin qui Bolognari si è candidato in tre occasioni e in altrettante tornate di voto ha sempre vinto, nel 1993, nel 1997, nel 2018. La possibilità di conquistare un poker di affermazioni non lascia indifferente Bolognari, che vuole anche capire chi sarà il suo eventuale sfidante.

A lavorare da tempo per la propria nomination, già pronto a dare la scalata al Palazzo dei Giurati, se Bolognari non si ricandiderà, è Mario D’Agostino. L’ex vicesindaco spinge per il via libera alla sua nomination, si prepara e tesse intanto alleanze e contatti per farsi trovare presente all’appuntamento. A rafforzarne le chance di candidatura anche la recente mossa del patto politico con Nunzio Corvaia che ha consentito l’ingresso in Giunta del coordinatore di Forza Italia, al quale ha dato il via libera proprio D’Agostino. Il leader Intesa Democratica aspetta la decisione di Bolognari, sa che il momento della verità arriverà il prossimo anno ma, nel frattempo, vuole anche iniziare a capire quali saranno i segnali che arriveranno dal primo cittadino.

L’obiettivo dell’ex vicesindaco della Giunta Giardina resta quello di candidarsi e andare a chiudere il cerchio dopo l’amaro destino che si è portato via il compianto padre Carmelantonio nel 2007 ma non esclude neanche di cambiare i piani e puntare su un possibile “piano B”.

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