la torretta principale della Villa comunale di Taormina

TAORMINA – Possibile svolta in arrivo per una delle due torrette della Villa comunale chiuse al pubblico ormai da parecchi anni e a rischio crollo. Nella lunga rincorsa ad un finanziamento, in atto ormai da tempo, arriva infatti l’opportunità di ottenere le somme necessarie per ristrutturare la torretta grande del Parco Florence Trevelyan. C’è un bando regionale che scadrà il 6 luglio prossimo, al quale l’ente locale taorminese ha deciso di aderire e per questo progetto è stata quindi formalizzata apposita determina che nomina come Rup (responsabile unico del procedimento), l’ing. Massimo Puglisi.

Al dirigente dell’Ufficio Tecnico di Palazzo dei Giurati è stata assegnata la funzione di Rup relativa agli interventi di manutenzione straordinaria e restauro conservativo della torretta “A” (torretta grande) della Villa Comunale per i cui lavori si cercherà di arrivare ad un finanziamento da circa Un milione e 200 mila euro. “L’Ente – spiega l’ing. Puglisi – ha la necessità, a salvaguardia della pubblica incolumità, di effettuare interventi di manutenzione e restauro delle torrette dette “Behive” presenti nella Villa Comunale. Queste strutture presentano condizioni di ammaloramento che potrebbero ulteriormente aggravarsi a causa degli eventi atmosferici”.

Il Comune di Taormina ha ravvisato che si è reso indispensabile disporre, prima di avviare l’istruttoria, la nomina del funzionario incaricato di sovrintendere questo iter, anche per essere in linea con gli adempimenti procedurali richiesti dalla Regione. In un secondo momento si cercherà anche di giungere ad un finanziamento da 550 mila euro con un ulteriore progetto per l’altra torretta, quella dell’ex casa del custode.

Nel 2005 era stata invece ristrutturata con un finanziamento di circa 600 mila euro un’altra torretta, quella sita di fronte al monumento dei caduti. Le torrette costituiscono una importante testimonianza storica del Parco Trevelyan ma anche e soprattutto si parla di strutture che da sempre rappresentano delle attrattive per i visitatori, impossibilitati da circa trenta anni a ad accedere a questi edifici per via delle problematiche strutturali che affliggono i due complessi. La speranza è quella di riuscire a salvare questi complessi storici di indubbio fascino e restituirli alla pubblica fruizione.

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