TAORMINA – Si rivela ancora una volta provvidenziale ed in grado di salvare vite umane la scelta delle reti tempo dipendenti nella sanità (Ima-Stemi), con un modello che viene applicato con precisione ed il giusto tempismo nel nostro territorio.

Si tratta della rete per il trattamento dell’infarto miocardico acuto con sovraslivellamento del tratto ST corrispondente all’occlusione di un ramo coronarico.

Nelle scorse ore l’ambulanza della postazione 118 di Taormina, sovrintesa dal dott. Antonio Gussio, con autista Gianluca Starò e soccorritore Caterina Costa si è portata a Fiumedinisi a soccorrere un paziente di 80 anni, affetto da precordialgia (dolore al torace) su richiesta del servizio di continuità assistenziale che ha allertato il 118. Non è stato semplice raggiungere rapidamente Fiumedinisi per il 118 di Taormina, con l’ambulanza che ha dovuto districarsi in autostrada (sino all’uscita al casello di Roccalumera) tra diversi rallentamenti ed è stata impegnata in un’autentica corsa contro il tempo.

Il personale del 118 di Taormina, giunto sul posto grazie alla preziosa collaborazione della dott.ssa Giovanna Cuzzocrea, della locale postazione di Guardia medica, ha potuto attivare il codice Ima essenziale per le cure immediate del paziente.

L’uomo, prontamente trasferito poi in ambulanza in ospedale, al San Vincenzo di Taormina è stato sottoposto ad intervento di angioplastica che gli ha salvato la vita. Il presidio di contrada Sirina può contare sul servizio di Emodinamica, unità operativa diretta dal dott. Giuseppe Cinnirella, che da diversi anni a questa parte ha salvato numerose vite nell’ambito della “golden hour” (l’ora d’oro) nel breve arco di tempo, talvolta anche di pochi minuti, durante il quale vi è la più alta probabilità che un pronto trattamento medico possa evitare la morte.

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