incendio a Trupiano

CASTELMOLA – Arriva l’estate e con l’avvento del grande caldo torna anche l’emergenza incendi. Nella serata di mercoledì scorso è partito il primo grande incendio estivo a Castelmola in contrada Trupiano. Potrebbe trattarsi dell’ennesimo atto scellerato di qualche piromane che ha messo a rischio i residenti delle contrade tra Castelmola e Taormina, le loro abitazioni ma soprattutto le loro vite.

Era già in corso un fronte di fuoco in contrada Pali’ ed il fuoco si è quindi pericolosamente avvicinato alle case in contrada Trupiano. Per oltre tre ore i cittadini, spaventati, hanno chiamato senza sosta i Vigili del Fuoco. Motivo di grande trepidazione è stato il fatto che la zona, a causa di un guasto al servizio idrico, era senza acqua.

I Vigili del Fuoco, dopo aver messo in sicurezza le abitazioni, si trovavano al cospetto di un incendio che oramai avanzava per la vallata. Ieri mattina, intorno alle 6 il cambio del vento ha unificato i due fronti di fuoco di contrada Trupiano e Contrada Pali ed ha riportato le fiamme sotto le case in contrada Trupiano. E’ sopraggiunto di nuovo un forte spavento per i cittadini, che per circa un’ora non hanno ricevuto alcun aiuto fino a quando, sopraggiunta la squadra del Corpo Forestale di Savoca, le fiamme sono stare spente.

L’arrivo dell’elicottero, con l’opera di spegnimento dall’alto, ha scongiurato la ripresa delle fiamme. Durante quei momenti concitati è solo la mancanza di vento ha evitato il peggio.

“Non si riesce a comprendere – spiega l’avvocato Veronica Gullotta, già responsabile del comitato Amici delle Contrade – il motivo per cui non viene attivata la Protezione Civile, soprattutto quando i Vigili del Fuoco ed il Corpo Forestale non possono intervenire. La presenza anche di una sola autobotte avrebbe ridato fiato e incoraggiamento ai cittadini. Noi abbiamo pulito i nostri terreni ma la forza del vento con 35 gradi alle 8 del mattino rende le fiamme incontrollabili”.

“Chiediamo un maggiore coordinamento tra le poche forze a disposizione – afferma l’avv. Gullotta -. In questa circostanza è mancato! Non può essere lasciato tutto alla buona volontà del cittadino, del forestale, del vigile del fuoco o dell’assessore di turno”.

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