Carmelo Pintaudi, presidente di Aipt

TAORMINA – “A Taormina stiamo assistendo ad una ripartenza disorganizzata. Questo primo scorcio d’estate sta dando la conferma, eloquente e impietosa, di quello che noi sollecitiamo già da tempo, ovvero che c’è bisogno con urgenza di un piano commerciale”. Lo ha dichiarato il presidente dell’Associazione Imprenditori per Taormina (Aipt), Carmelo Pintaudi, che analizza la prima fase delle riaperture e a tal proposito esprime preoccupazione sulla situazione attuale e sulle prospettive in vista dei prossimi mesi. “Vorremo poter esaltare questa ripresa e dire le migliori cose possibili ma non corrisponderebbero alla realtà – afferma Pintaudi -. La verità è che siamo di fronte ad una ripartenza caotica che dimostra che non basta aprire la porta per tornare subito ai livelli degli anni passati. Non si può ripartire all’insegna dell’improvvisazione e con qualche slogan. Bisognava programmare le cose insieme, invece i disagi del passato stanno emergendo in maniera ancora più evidente. Altre realtà come il Sud della Sicilia Orientale avanzano. Non bastano gli hotel cinque stelle se poi i servizi in città non sono all’altezza. Non si può ammantare con un velo la realtà perché trasparirà poi comunque. Se ci sono dei problemi vanno evidenziati, affrontati e risolti”.

Il presidente di Aipt ritiene che si stia andando incontro ad una stagione “identica e difficilmente migliore di quella dell’estate 2020”: “I segnali non sono dei migliori. L’estate scorsa c’era il pensiero che fosse tutto finito. Quest’anno c’è la consapevolezza che sono in atto le vaccinazioni ma rimane il dubbio di fondo che ancora non vi è certezza di cosa accadrà in autunno”. “Abbiamo sostenuto e ribadiamo, invece, che si dovrebbe puntare su Taormina come eccellenza nella sanità, essendoci un ospedale che ha tanti reparti e professionalità di alto livello ed essendo stato realizzato un hub vaccinale. Anche questo per il turista è importante nella scelta della destinazione della propria vacanza. Ma, ad oggi, non c’è all’orizzonte un secondo semestre del 2021 di grandi prospettive”.

Pintaudi propone poi il punto da cui ripartire: “Dobbiamo rivedere il nostro modo di fare turismo e presentare la città. Stiamo migliorando la qualità delle strutture ricettive e questo è fuori da ogni discussione ed è motivo di vanto per Taormina. Abbiamo grandi alberghi che altri non hanno ma non può bastare. La ristorazione ha un’offerta che sta avendo un crollo significativo. Al momento Taormina ha un’offerta superiore di gran lunga alla richiesta, e ciò conferma che non si può più fare a meno di un piano commerciale. Il Comune deve assumersi le sue responsabilità e fare la propria parte, non basta dire che tutto va bene o affrettarsi a rispondere a chi evidenzia le cose che non vanno. Il Comune doveva fare un tavolo di concertazione, creare sinergia e ragionare con le associazioni su come ripartire ma questo non è stato fatto. Avevamo previsto che Taormina sarebbe andata incontro ad una carenza caotica e, purtroppo, non ci siamo sbagliati. Era necessario mettere dei paletti e stabilire delle nuove regole ma ci si è illusi che sarebbe bastato rialzare le saracinesche. Anche sulla nuova viabilità, sono stato uno di quelli che hanno promosso i cambiamenti in atto dall’8 marzo scorso ma, se poi non si dà seguito a quelle novità e se non si rendono organiche le modifiche alla circolazione, si rischia che tutto venga vanificato e si sta rischiando di andare incontro ad ulteriori disagi per i cittadini”.

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