Giorgia Meloni e Carlo Turchetti

TAORMINA – Giorgia Meloni ieri è stata protagonista di una conferenza a Taormina e ad accoglierla ha trovato, tra gli altri, il suo professore delle scuole superiori, il taorminese Carlo Turchetti, docente di Economia Politica e Politica Economica all’Istituto “Vespucci” di Roma. La leader di Fratelli d’Italia, in occasione della conferenza sull’Europa post-pandemica al Palacongressi per il Taobuk festival, ha avuto modo di ritrovare e salutare con affetto l’insegnante che l’ha formata negli anni della gioventù e che sempre a Taormina aveva incontrato in una sua precedente tappa politica già nel 2008.

Turchetti parla con orgoglio della sua alunna speciale: “Giorgia è una donna brillante e molto brava nell’intuizione, con una forte capacità elaborativa dei processi e dei cicli economici. Le dicono che sia anti-europeista ma non è affatto così. E’ un’europeista nel senso pratico della visione di una politica confederata, dove ogni Stato componente conserva una sua identità e la forza e la dignità delle proprie individualità. La sua visione dell’UE è quella di un’Europa coordinata da un centro politico che si indirizza e si rivolge verso l’interesse generale di Europa”.

“Lei (Giorgia Meloni, ndr) – spiega l’economista taorminese – viene da un mondo di destra che recepisce il concetto di patria e nazione e di processo di crescita che da scelta individuale deve diventare scelta sovra-nazionale – continua il prof. Turchetti -. E’ la somma degli interessi dei singoli che diventa interesse europeo”.

Infine “l’investitura” per il futuro: “Giorgia sarebbe, e le auguro che sarà, un premier eccellente. Potrà esserlo se verrà aiutata e corroborata da una democrazia riformata, dove si faccia prevalere il merito. La mia amata ex alunna, oggi leader di un importante partito italiano, è una speranza per l’Italia nella sua ambizione collettiva di ripresa e di crescita. La sua politica ha come base la famiglia e come orizzonte un futuro di sviluppo”.

© Riproduzione Riservata

Commenti