TAORMINA – “Spada di Damocle” sulla testa di Asm e possibile tegola in arrivo da qui a pochi giorni in attesa della definizione dei rapporti con il Comune sull’atavica questione del dare-avere. La società Wintime Spa, agenzia che si occupa della somministrazione di lavoratori interinali per la municipalizzata ha concesso, infatti, cinque giorni prima di valutare l’opportunità di procedere alla formalizzazione di un decreto ingiuntivo per il mancato pagamento dei servizi resi all’Asm.

Una vicenda che potrebbe spingere il Comune di Taormina ad accelerare e stringere i tempi per evitare che si possa non soltanto concretizzare questa azione specifica ma che, poi, di riflesso, si vada ad innescare un effetto domino con altri fornitori pronti a mettere in atto analoghe azioni nei confronti di Asm sempre per i mancati pagamenti dovuti alla condizione di grave liquidità di cassa che affligge l’azienda. Stando alle indicazioni di questi giorni la Giunta vorrebbe deliberare da qui a breve la transazione con Asm (che attende 2 milioni e 400 mila euro) per poi trasmettere la relativa proposta di delibera al Consiglio comunale per la ratifica del verbale del 28 maggio 2020.

A questo punto con i creditori che bussano alla porta di Asm e la situazione che rischia di complicarsi, si va verso una corsa contro il tempo per arrivare alla transazione e chiudere il discorso del dare-avere sui servizi resi dall’Asm nel decennio 2010-2020 e sin qui non pagati dalla casa municipale. La stagione estiva rimpinguerà le casse di Asm ma per adesso non c’è ancora una cura alle “ferite” da sanare dopo un anno in cui gli incassi dell’azienda sono letteralmente crollati e la municipalizzata si è ritrovata senza neanche le risorse necessarie a pagare i fornitor. Il tutto con il rischio poi di trovarsi in difficoltà anche sull’erogazione dei servizi e sul pagamento degli stipendi al personale.

I sindacati dei lavoratori aspettano una riconvocazione per questa settimana dopo la riunione dell’11 giugno scorso che vide al tavolo Comune, Asm e rappresentanti dei lavoratori e che poi si risolse in un rinvio ad un successivo incontro dopo una decina di giorni. Se non dovessero arrivare dei segnali anche su questo fronte, i lavoratori potrebbero decidere di rompere gli indugi e passare dallo stato di agitazione ad un vero e proprio sciopero, senza dimenticare che era già stata inviata una nota dalle Rsa di Asm al Prefetto e la questione potrebbe spostarsi proprio al tavolo della Prefettura. Oltre le rassicurazioni, si va insomma verso la stretta finale, il momento spartiacque per il futuro di Asm, che vuole uscire dal pantano di 10 anni di liquidazione e reclama intanto quelle somme che le spettano.

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