il Pronto Soccorso di Taormina

TAORMINA – Svolta in arrivo nell’emergenza della mancanza di vigilanza armata al Pronto Soccorso dell’ospedale San Vincenzo di Taormina, sospeso da ormai oltre un anno. A pochi giorni dall’episodio dell’aggressione ad un infermiere del reparto di contrada Sirina l’Asp Messina annuncia infatti ufficialmente che il servizio “sarà ripristinato in settimana entrante”. La notizia è stata comunicata dal direttore generale dell’Asp Messina, dott. Bernardo Alagna, che ha così preso posizione dopo la recente nota inviata all’assessorato alla Salute dalla Uip-Fpl che aveva chiesto l’immediato ritorno della vigilanza al Pronto Soccorso a tutela del personale sanitario-medico-infermieristico e dei cittadini che si trovano in reparto.

“Ho chiesto di dotare nuovamente il Pronto Soccorso di Taormina – spiega Alagna – della vigilanza armata a seguito degli episodi di violenza, l’ultimo dei quali si è verificato domenica scorsa, denunciati dal sindacato Uil-Fpl. Pertanto sarà istituito tale servizio attraverso l’ampliamento della gara già in essere all’Asp per la vigilanza armata dei siti ospedalieri e degli hub vaccinali, con relativa attività di vigilanza armata affidata alla società Ksm. E’ necessario garantire la sicurezza di tutto il personale impiegato in questo importante reparto che ha una vasta utenza ed è altrettanto rilevante tutelare anche i cittadini, i pazienti che si recano quotidianamente al PS del San Vincenzo e a loro volta rischiano di trovarsi coinvolti in delle possibili situazioni improvviso di pericolo. Anche al PS di Taormina ci sarà la vigilanza armata e, vista l’urgenza di tale problematica, la renderemo operativa in termini immediati, da qui a qualche giorno, già entro la settimana entrante”.

La problematica ha trovato così risposta da parte dei vertici dell’Azienda Sanitaria di Messina. La vigilanza h24 al PS del San Vincenzo era stata attivata nell’autunno 2019, poi a gennaio del 2020 era stata prorogata, per poi arrivare alla cessazione delle attività avvenuta il 31 maggio 2020. Da quel momento il servizio non è stato riattivato “per l’indisponibilità di fondi” e adesso ecco la ripartenza , che fa seguito ai fatti del 13 giugno scorso, quando un operatore sanitario del PS è stato aggredito da un 50enne della zona. L’uomo aspettava da circa un’ora che un suo parente venisse visitato: l’attesa lo ha spinto a scatenare la propria ira contro il personale del reparto, tra urla, spintoni e calci ad un malcapitato infermiere del Pronto Soccorso. Provvidenziale si è rivelato l’intervento dei figli di un paziente che stava per essere dimesso. Da qui poi la richiesta di intervento delle Forze dell’Ordine che hanno identificato l’uomo e riportato la calma.

La Uil-Fpl aveva reiterato, dopo questo episodio, la proposta, sollecitando “l’istituzione di un sistema organizzativo h 24 di vigilanza armata, in vista anche di un incremento afflusso dell’utenza proprio in concomitanza del periodo estivo”, “a Taormina ma anche gli altri pronto soccorsi della nostra azienda, luoghi ove si verificano ormai costantemente episodi di aggressioni al personale sanitario”.

Il sindacato ha anche sollecitato “la carenza di due unità infermieristiche in full time e una in part-time che, per un modulo organizzativo per il PS di Taormina, previsto dalla attuale Dotazione Organica, assolutamente inadeguata, sono di assoluta importanza”.

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