TAORMINA – L’hotellerie di Taormina è sempre più destinata a parlare con l’accento iberico. Già da qualche anno due noti alberghi della città sono controllati da altrettante compagnie spagnole e dal 2023 sbarcherà a Taormina anche Meliá, che ha già annunciato l’acquisizione di una struttura nella capitale del turismo siciliano (e di un’altra a Siracusa).

Ma non è affatto finita qui perché la Spagna sembra aver deciso di recitare un ruolo da protagonista in Sicilia e a Taormina in primis, visto che ulteriori interessamenti di gruppi alberghieri per hotel di questa zona sono in corso. Proprio in questi giorni vengono segnalati contatti per altri due alberghi a quattro stelle.

Si tratta di operazioni alla base del quale c’è un piano di espansione delle grandi aziende turistiche spagnole, che stanno facendo quadrato per accedere in maniera significativa ai fondi Ue Next Generation per un valore di 5,8 miliardi di euro. Risorse che in parte verrebbero poi investite per alberghi in Italia, nel tentativo di rilevare i gioielli dell’ospitalità di casa nostra ed in particolare nei luoghi più rinomati del turismo internazionale come Taormina.

I fondi del Next Generation Eu vengono considerati “una straordinaria opportunità per promuovere la trasformazione del turismo e affrontare le sfide del futuro” si legge in una nota diffusa da alcune delle aziende partecipanti al progetto.

Promosso da FI Group, il progetto – come evidenziato dal portale specializzato Ttg Italia.com – ha il supporto ad esempio di Meliá, Barceló, Nh, Riu, Iberostar, Palladium, Room Mate, Catalogna, Med Playa, Ávoris, Globalia, Logitravel, Hotelbeds, Tui Spain, Air Europa, Evelop, World2Fly. Il progetto ‘Tourism of the future’ mira a “trasformare la catena del valore del settore turistico, cementando la sua ridefinizione sui pilastri della sostenibilità, diversificazione del prodotto turistico e digitalizzazione, attraverso la promozione di quattro grandi temi: turismo intelligente, economia circolare, efficienza energetica, edilizia sostenibile”.

L’unione di un nucleo così importante di imprese crea una massa critica mai raggiunta prima in un progetto comune e costituisce una tappa storica per un settore tradizionalmente poco coeso, rendendo raggiungibile il traguardo dei circa 5 miliardi 800 milioni di euro di aiuti europei preventivati. Dopo la presentazione del progetto al Ministero dell’Industria, Commercio e Turismo, si definiranno le aree di interesse per la realizzazione dei prossimi bandi. E nel mirino dei colossi iberici, tra le capitali europee del turismo, c’è anche il nome cerchiato in rosso di Taormina.

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