TAORMINA – Dopo una crisi epocale che nel 2020 ha polverizzato il 72% delle presenze turistiche a Taormina, la capitale del turismo siciliano riparte e prova a recuperare almeno una parte di quei flussi ricettivi che sino al 2019 erano la consuetudine e oggi sembrano un lontano ricordo.

Si prospetta un’estate all’insegna del turismo di prossimità, simile o forse leggermente migliore rispetto a quella passata, ma il green pass potrebbe generare, nel breve periodo, un aumento del +8% della domanda turistica per la destinazione Italia, pari a circa 2,7 milioni di presenze turistiche estere in più. Ed è una spinta alla ripresa del turismo che potrebbe trainare anche l’atteso rilancio di Taormina.

A stimarlo il possibile dato di quasi 3 milioni di presenze in più dall’estero nel nostro Paese è Assoturismo Confesercenti, sulla base delle indicazioni ricevute dagli operatori turistici italiani. Si tratta di una fetta importante di turismo straniero che anche Taormina vuole iniziare a riprendersi, sin da quest’anno. L’impatto del green pass sul turismo sarebbe riconducibile soprattutto ai mercati europei, mentre rimane grande preoccupazione per chi lavora con mercati asiatici e Russia.

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