TAORMINA – Esito interlocutorio al termine dell’incontro avvenuto ieri mattina tra il Comune di Taormina, l’Asm e i sindacati dei lavoratori. Il faccia a faccia puntava ad accelerare la definizione di una soluzione risolutiva per la recente crisi riesplosa tra le parti, a causa dell’irrisolta questione del dare-avere ma bisognerà ancora attendere altre due settimane prima di poter tracciare tempi e modalità in cui sarà possibile approdare alla transazione che dovrebbe consentire ad Asm di introitare i 2 milioni e 400 mila euro reclamati nel verbale sottoscritto un anno fa tra Comune e azienda e per il quale occorre ora la relativa delibera di Consiglio comunale a ratifica degli accordi.

“Nel corso dell’incontro – afferma il sindaco Mario Bolognari – abbiamo confermato la volontà di arrivare al più presto ad una soluzione che risolva le recenti tensioni e che dia una risposta alle sofferenze di Asm. A questo punto, però, ci sono dei tempi tecnici necessari ed in particolare dovrà esserci un contraddittorio tra il tecnico che ha incaricato il Comune per i conteggi sui servizi e quello di Asm”. Oggetto di valutazioni, dai rispettivi punti di vista della casa municipale e dell’azienda, sono i servizi resi da Asm al Comune dal 2010 in poi e per tutto il decennio, per le attività che l’azienda gestisce ed in particolare i conteggi delle manutenzioni dell’acquedotto. Asm ha prodotto all’indirizzo di Palazzo dei Giurati circa 442 determine con i vari interventi eseguiti per i vari servizi nel corso del periodo 2010-2020 e adesso si dovrebbe mettere un punto definitivo sulla questione.

“Ci siamo ridati appuntamento a tra una decina di giorni per chiudere questa fase di verifica dei conteggi che sono stati fatti e quindi poterci avviare poi alla previsione della relativa delibera. Noi, intanto, riconfermiamo all’azienda, e quindi ai lavoratori, la volontà di risolvere le criticità in atto”.

Da capire, comunque, quale sarà poi la cifra finale che chiederà Asm, visto che nelle note in cui l’azienda aveva diffidato l’ente locale la somma pretesa era salita dai 2,4 mln del maggio 2020 ai 3 milioni e mezzo di euro di adesso, tenendo conto anche degli ulteriori costi sopraggiunti nell’ultimo anno.

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