Matteo Salvini e Giorgia Meloni

TAORMINA – Cambiano in corsa i piani delle forze di opposizione in vista della lunga corsa alle prossime elezioni amministrative della primavera 2023. E’ già naufragato, infatti, il proposito di un percorso politico che inizialmente, infatti, nelle intenzioni dei gruppi di minoranza doveva essere uno schieramento di centrodestra. Si era partiti dall’idea di puntare su una coalizione con Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lega ma ora lo scenario è quello di un listone che si va affrancando dai partiti.

Già il 12 aprile scorso c’è stato l’ingresso di Forza Italia nell’Amministrazione comunale, che ha “salutato” l’opposizione con la mossa del coordinatore Nunzio Corvaia, nominato assessore della Giunta Bolognari.

Adesso, dopo aver incassato il “divorzio” da Forza Italia, anche gli altri gruppi di opposizione sono in “fermento”. Il coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, Andrea Raneri ha dato vita ad un movimento civico, “Prospettiva Nuova”, che intende restare al centro di un progetto alternativo all’attuale Amministrazione ma, in sostanza, pare esserci un segnale di malumore verso il partito di Giorgia Meloni da parte degli iscritti locali che non avrebbero gradito il “feeling” di alcuni esponenti del partito (tra questi l’assessore al Turismo, Manlio Messina) con l’attuale maggioranza taorminese.

E c’è poi la Lega, alla quale di recente ha aderito Salvo Cilona (che ha divorziato dopo 27 anni da Forza Italia) ma dove Antonio D’Aveni, che già nell’agosto 2020 ha “sposato” il partito di Salvini ma al momento non risulta tesserato per l’anno 2021 e nelle scorse settimane ha dato vita ad un movimento, Unione Civica per Taormina. Una strategia ma anche in segnale politico quello lanciato dall’ex presidente del Consiglio comunale, nell’ottica di un’auspicata chiarezza sulle strategie future del Carroccio.

In ogni caso il progetto di una coalizione di centrodestra e l’idea di puntare sui partiti e’ un discorso già finito prima di iniziare e ora si andrà avanti con i movimenti civici, in un contesto politico che tra le componenti di riferimento comprende anche il movimento del governatore Nello Musumeci, Diventerà Bellissima.

La sfida all’Amministrazione resta, in ogni caso, legata alla principale difficoltà che rimane quella di trovare una convergenza tra tutte le forze locali di opposizione per l’individuazione del nome del prossimo candidato sindaco. Al momento la competizione e’ tra Andrea Raneri, Antonio D’Aveni e Salvo Cilona. Non si esclude che possa anche emergere qualche altro nome o che alla fine si converga su un “mister x” a sorpresa.

Il quadro politico è già da tempo ben delineato sull’altro fronte, con l’Amministrazione che ricandiderà invece l’attuale sindaco Mario Bolognari o in alternativa è già pronto Mario D’Agostino.

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