TAORMINA – Si prospetta un’altra estate senza vigilanza al Pronto Soccorso di Taormina. Nonostante sia ormai il punto di principale afflusso del nosocomio con una vasta utenza proveniente da tutta la zona ionica, dalla Valle Alcantara e dai centri dell’etneo sino a Giarre, il reparto di PS dell’ospedale San Vincenzo sta per andare incontro alla seconda estate consecutiva in cui – a meno di una svolta in extremis – non ci sarà un presidio in grado di garantire la sicurezza degli operatori sanitari ma anche degli utenti e quindi un clima di tranquillità a fronte del rischio di intemperanze già verificatosi più volte negli anni.

La vigilanza h24 al PS dell’ospedale San Vincenzo era stata attivata nell’autunno del 2019, poi a gennaio del 2020 era stata prorogata, per poi arrivare alla cessazione delle attività avvenuta il 31 maggio dello scorso anno. Da quel momento il servizio non è stato riattivato “per l’indisponibilità di fondi a disposizione dell’azienda sanitaria”. Il servizio, in sostanza, avrebbe un costo per l’azienda di circa 100 mila euro al mese tenendo conto sia di Taormina che dei vari reparti di Pronto Soccorso della provincia. Una somma che sin qui l’Asp Messina ha fatto sapere di non potersi permettere.

Durante la fase più critica della pandemia, dal lockdown sino anche ai momenti di ulteriori restrizioni come la zona rossa, il numero di accessi in reparto era sensibilmente diminuito ma adesso, con l’allentamento delle misure e l’avvento del periodo in cui vi e’ il maggior movimento di persone in zone, il flusso di utenti al Pronto Soccorso è tornato di nuovo su livelli significativi.

La necessità di ripristinare la vigilanza è stata sollecitata da più parti ma la richiesta di riattivare un presidio di vigilanza a mezzo di Guardie Giurate, ad oggi non è stata accolta e il timore è che possano verificarsi episodi analoghi a quello che il 2 luglio 2019 culminò in un’aggressione al primario Mauro Passalacqua, preso allora a pugni da un disabile psichico.

Dopo varie aggressioni al personale medico e paramedico si era arrivati all’avvio di un servizio di vigilanza con affidamenti provvisori da parte dell’Asp, ma tutto si è fermato li. Ora gli addetti ai lavori e i cittadini sperano che l’Asp torni in fretta a considerare la vigilanza un servizio utile ed anzi indispensabile per la sicurezza al Pronto Soccorso.

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