TAORMINA – “Nonostante l’avvento ormai imminente della stagione estiva, che vedrà aumentare in termini significativi il numero degli utenti nel presidio, all’ospedale San Vincenzo di Taormina tante, troppe, criticità rimangono senza una soluzione risolutiva. Chiediamo ai sindaci l’avvio di un confronto immediato al fine di evitare che le carenze di questo ospedale e i problemi di diversi reparti finiscano per acuirsi ulteriormente con gravi disagi per i cittadini”.

Il messaggio ai sindaci del Distretto Sanitario 32 (di cui Taormina è ente capofila) arriva da CittadinanzAttiva-Tribunale dei Diritti del Malato, che esprime “forte preoccupazione” sull’ospedale San Vincenzo, e sollecita gli amministratori del comprensorio ionico e della Valle Alcantara ad “assumere l’iniziativa e garantire i necessari standard di qualità dell’offerta assistenziale nel presidio di Taormina”.

“CittadinanzAttiva-Tribunale dei Diritti del Malato – spiega la responsabile di zona, cav. – dott.ssa Agata Polonia – a più riprese ha sollecitato l’avvio di uno “screening” sulla situazione in atto nei reparti dell’ospedale di Taormina, un’azione di verifica che deve vedere impegnati in prima linea i sindaci del Distretto Sanitario e non più rinviabile. L’ospedale di Taormina appartiene a tutti noi, è un bene comune dei cittadini ma da troppo tempo soffre a causa di problemi che non vengono affrontati dall’Asp ed anzi, a nostro avviso, non si dà la giusta considerazione a questo ospedale, mentre l’attenzione si concentra soprattutto sugli altri presidii della provincia. E’ arrivato il momento che i vari amministratori del Distretto Sanitario facciano la propria parte per difendere l’ospedale San Vincenzo. Per questo riteniamo necessario avviare un confronto immediato con i sindaci”.

“Non è condivisibile – evidenzia il TdM – che la Pediatria sia stata ridotta ad un organico con soli tre medici, non è condivisibile che l’Ortopedia sia rimasta con soli quattro medici e rischia di perderne a breve altri due, nella Rianimazione si vada verso uno smantellamento del Centro per il Dolore realizzato con grande impegno dal compianto Filippo Bellinghieri, non è condivisibile che il reparto di Ostetricia e Ginecologia già in carenza di organico debba essere interessato da mobilità verso altri ospedali del presidio, e c’è poi il Pronto Soccorso che da tempo richiede un ampliamento di personale e necessita di una chirurgia di urgenza. Allo stesso modo va potenziata la Cardiologia, occorre valorizzare l’Emodinamica, meritano la giusta attenzione anche la Breast Unit (Senologia), l’Ematologia, l’Urologia e la Medicina Interna”. “L’ospedale di Taormina – conclude la nota – ha tante eccellenze, reparti che sono fiore all’occhiello della sanità siciliano e stimati professionisti che però si trovano a dover lavorare spesso in condizioni precarie. Non possiamo accettare che diverse unità operative del San Vincenzo, nel tempo siano state private di importanti risorse, con ripercussioni poi sui pazienti in termini di risposte all’utenza e che quel che è stato tolto non sia stato poi restituito alla Città di Taormina ed anzi si rischia di consolidare le criticità”.

“Allo stesso modo – conclude il TdM – occorre affrontare anche i problemi dell’hub vaccinale attivato al Lumbi di Taormina, dove si sono riscontrati sinora parecchi disagi e l’organizzazione del centro necessita di urgenti correttivi per garantire il pieno funzionamento della struttura”.

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