Villaggio Le Rocce negli Anni 50

TAORMINA – “Vogliamo conoscere la reale volontà della Città Metropolitana su Le Rocce. Vuole vendere il complesso o darlo in gestione? Ma soprattutto quale dovrebbe essere la destinazione di quest’area? Si è già fatto avanti qualcuno, prima ancora di questo avviso pubblico, per rilevare o prendere in gestione Le Rocce?” A porre gli interrogativi è La Voce del Mare, il comitato dei cittadini presieduto da Giovanni Aucello che da anni sollecita una svolta per l’ex villaggio Le Rocce e protagonista di tante battaglie sul bene di proprietà dell’ex Provincia regionale di Messina.

La Città Metropolitana ha reso noto sabato scorso, con apposito avviso pubblico, che “intende acquisire manifestazioni di interesse al fine di procedere alla vendita o alla valorizzazione del complesso turistico “Le Rocce” a Taormina”. E La Voce del Mare sollecita chiarezza su “quale sia la reale intenzione dell’ex Provincia”.

“Abbiamo la certezza che l’ex Provincia – afferma Aucello – non è in grado di continuare a gestire un bene che di fatto ha lasciato al più assoluto degrado e all’abbandono per tanti anni. La soluzione risolutiva l’aveva trovata l”ex commissario Filippo Romano quando venne disposto l’affidamento alla Fondazione Fiumara d’Arte ma una sentenza del Cga, che ancora adesso resta incomprensibile, ha poi stoppato quella gestione che stava ridando dignità e lustro a Le Rocce. E adesso cosa si vuole fare? La manifestazione di interesse si presta a varie interpretazioni ed appare un’iniziativa anomala, doveva essere indetta con una maggiore chiarezza che non c’è e noi vogliamo subito dire che una destinazione va esclusa senza se e senza ma: nessuno pensi di nuovo di andare a realizzare un albergo in quella oasi. E’ una destinazione alla quale ci siamo già opposti e saremmo pronti ad opporci nuovamente”.

“Vigileremo con molta attenzione – prosegue Aucello – su quello che si intenderà fare con questo avviso su Le Rocce. I tempi saranno abbastanza stretti, visto che le proposte dovranno pervenire entro il 21 giugno, e non vorremmo che qualcuno sia già pronto a presentare qualche progetto mirato a cementificare l’ultimo gioiello naturalistico della baia di Mazzaro’, che va riqualificato e messo a disposizione di tutti con una libera fruizione e senza alcuna forma di speculazione”.

La manifestazione di interesse indetta da Palazzo dei Leoni, ricordiamo, è rivolta “ad Enti Pubblici e ad operatori economici privati per avanzare proposte e progettualità compatibili dal punto di vista ambientale, paesaggistico e urbanistico, per l’utilizzo del complesso turistico tramite acquisizione o in subordine concessione in gestione dello stesso”.

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