Massimo Garavaglia

TAORMINA – Taormina confida nel risveglio del turismo e ad alimentare la speranza è il ministro Massimo Garavaglia, che si dice convinto ci sia all’orizzonte per le località turistiche come la Perla dello Ionio un incremento del 10% circa delle presenze rispetto allo scorso anno. Si tratta di una fiammella che incoraggia gli operatori del settore in un contesto che, però, come nel caso di Taormina ha perso nel 2020 il 72% circa di presenze e ha visto evaporare in particolare quell’85% di presenze annuali che arrivavano dai turisti stranieri.

“Siamo (su base nazionale, ndr) al 54.5%, il 10% di vacanze prenotate in più rispetto all’anno scorso – ha detto Garavaglia -. La novità è che iniziano a tornare gli stranieri, in particolare gli americani, che da soli valgono un punto di Pil. L’anno scorso abbiamo perso 27 miliardi per l’assenza degli stranieri. Quest’anno sarà una stagione diversa e più lunga: grazie ai vaccini, a settembre non si richiude”. Ad affermarlo il ministro del Turismo Massimo Garavaglia commentando i primi segnali di ripresa del settore turistico.

Strategico sarà il Green Pass europeo, al via il 1 luglio. “Ben venga, ma tutto quello che riusciamo a anticipare è meglio: c’è la necessità di essere veloci, possibilmente più veloci degli altri”, sottolinea il ministro, che pensa a interventi che per il recupero dei lavoratori stagionali.

Stando alle prime stime ci sarebbe una maggiore richiesta da parte dei vacanzieri italiani mentre per rivedere mercati esteri importanti come quello americano si dovrà attendere settembre. muoversi in questa fase sono in particolare i mercati di prossimità, Inghilterra, Germania, Francia, Svizzere e Austria ma ci sono anche prenotazioni che arrivano dai Paesi Scandinavi.

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